Novità EUDR: meno oneri e più chiarezza per le imprese

6 Maggio 2026

Introduzione

In data 4 maggio 2026 la Commissione europea ha pubblicato una relazione sulla semplificazione del Regolamento EUDR e una serie di ulteriori misure di soft law, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza operativa con riferimento all’attuazione del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR).

eudr 2026

Premessa

La Commissione europea ha pubblicato, in data 4 maggio 2026, una relazione sulla semplificazione del Regolamento EUDR e una serie di ulteriori misure di soft law, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza operativa con riferimento all’attuazione del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) a seguito delle modifiche di cui al Regolamento (UE) 2025/2650, di cui abbiamo discusso nella nostra precedente news.

Un passo concreto verso la semplificazione

La relazione, insieme alle misure di soft law, risponde all’impegno assunto dalla Commissione europea nei confronti del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea di procedere a un riesame del Regolamento entro il 30 aprile 2026, preparando il terreno per l’applicabilità del Regolamento EUDR entro fine 2026.

 

Le misure comprendono in particolare:

 

  • una relazione ufficiale della Commissione europea sulle misure di semplificazione adottate fino ad oggi;

 

 

 

  • chiarimenti sugli sviluppi relativi all’aggiornamento del Sistema Informativo.

La bozza della Comunicazione della Commissione europe e le FAQ

La bozza di Comunicazione della Commissione europea e le domande frequenti aggiornate sono state adattate alle novità introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2650, tra cui:

 

  • l’integrazione del EUDR con nuovi soggetti (es. operatori a valle e micro e piccoli operatori primari);

 

  • gli oneri semplificati applicabili a tali soggetti;

 

  • chiarimenti sul commercio elettronico.

 

Nelle scorse settimane, è stata pubblicata anche l’infografica aggiornata relativa alla catena di approvvigionamento EUDR che fornisce esempi pratici che illustrano i vari scenari della supply chain.

Il progetto di atto delegato

Il progetto di atto delegato incorpora modifiche mirate all’ambito di applicazione dell’EUDR, aggiornando un progetto di atto delegato presentato lo scorso anno e integrandolo con i contributi ricevuti dai portatori di interesse durante la fase di consultazione.

 

Tra le principali novità proposte si segnala:

 

  • l’esclusione di alcune categorie inizialmente incluse in Allegato I, tra cui rientrano anche i prodotti in pelle bovina di cui alle voci doganali 4101, 4104, 4107 e 4114;

 

  • inclusione di prodotti come il caffè solubile (2101 11 00);

 

  • ufficializzazione delle esenzioni per campioni, prodotti usati e materiali di imballaggio.

 

Il documento è aperto alla consultazione pubblica fino al 1° giugno 2026.

Aggiornamento del sistema informativo

Parallelamente, la Commissione europea comunica che sta provvedendo ad aggiornare il Sistema Informativo per riflettere le modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2025/2650 nel dicembre 2025 e migliorarne la facilità d’uso. Il progetto aggiornato dell’atto di implementazione  relativo al Sistema Informativo verrà presentato prossimamente agli Stati membri , per provvedere con la sua adozione.

 

Tra i principali sviluppi previsti:

 

  • un modulo di dichiarazione semplificato per i micro e piccoli operatori primari, allineato al formato esistente della dichiarazione di dovuta diligenza;

 

  • specifiche aggiornate per le interfacce applicative automatizzate;

 

  • un piano di emergenza per gestire eventuali indisponibilità non pianificate;

 

  • una funzione di raggruppamento volontario delle dichiarazioni introdotta in risposta alle richieste del settore imprenditoriale.

 

La Commissione sta inoltre collaborando strettamente con gli Stati membri per utilizzare le informazioni disponibili provenienti dalle banche dati nazionali, che saranno integrate direttamente nel Sistema Informativo, al fine di supportare le imprese nell’adempimento degli obblighi previsti dall’EUDR. Questo dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente l’onere per i micro e piccoli operatori primari.

Riduzione dei costi e maggiore efficienza

La relazione descrive le misure di semplificazione attuate dall’entrata in vigore dell’EUDR che si sono susseguite fino a maggio 2025. Insieme, queste misure hanno comportato e comporteranno una riduzione sostanziale degli oneri amministrativi relativi al EUDR.

 

Nel dettaglio, secondo quanto condiviso dalla Commissione europea, le misure introdotte porteranno infatti a una riduzione stimata fino al 75% dei costi annuali di conformità rispetto alla versione originale del Regolamento. Un risultato significativo per le aziende coinvolte nelle filiere globali delle materie prime soggette a EUDR.

 

Vengono inoltre presentati strumenti utili per facilitare il commercio e la valutazione del rischio (ad esempio soluzioni per migliorare la tracciabilità e la trasparenza lungo la catena di approvvigionamento).

Verso l’entrata in vigore

La Commissione punta ad agevolare l’attuazione di queste misure, in modo da garantire l’applicabilità della normativa come previsto.

 

L’obiettivo dell’EUDR è chiaro: garantire che i prodotti immessi sul mercato europeo non contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale, fenomeni strettamente legati ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità. Come sottolineato dalla Commissione, già oggi, prima della piena applicazione, la normativa sta generando effetti positivi, spingendo verso catene di approvvigionamento più trasparenti, sostenibili e competitive.

 

ZPC rimane a disposizione per consulenze sul tema e approfondimenti.