I nuovi listing
Il 13 luglio 2026, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato nuovi listing nell’ambito di tre regimi di misure restrittive nei confronti della Russia, per un totale di 36 nuovi soggetti listati tra persone fisiche e giuridiche. Le designazioni riguardano:
- il regime relativo alle violazioni dei diritti umani in Russia (Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1708 del Consiglio, del 13 luglio 2026, che attua il regolamento (UE) 2024/1485, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia);
- il regime relativo alle attività destabilizzanti condotte dalla Russia in Stati membri dell’UE e in Paesi terzi (Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1710 del Consiglio, del 13 luglio 2026, che attua il regolamento (UE) 2024/2642 concernente misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia);
- il regime relativo agli attacchi informatici contro Stati membri dell’UE o l’Unione (Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1714 del Consiglio, del 13 luglio 2026, che attua il regolamento (UE) 2019/796, concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’Unione o i suoi Stati membri
Sono, inoltre, stati introdotti otto nuovi listing di persone fisiche e una nuova persona giuridica russe nell’ambito del programma sanzionatorio globale per il rispetto dei diritti umani (Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1720 del Consiglio, del 13 luglio 2026, che attua il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1998 relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani).
Le designazioni per le violazioni dei diritti umani gravi violazioni dei diritti umani in Russia (Reg. (UE) 2024/1485)
Con riferimento al Regolamento (UE) 2024/1485 in materia di gravi violazioni dei diritti umani in Russia, introdotto a seguito della morte di Alexej Navalnij in una colonia penale russa, il Consiglio ha deciso di sottoporre a misure restrittive quattro persone fisiche e cinque entità, ritenute responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, in particolare della repressione della società civile e dell’opposizione democratica, nonché di condotte lesive dello Stato di diritto.
I nuovi listing si concentrano in particolare sull’uso, da parte della Russia, di nuove tecnologie per limitare la libertà di espressione, l’accesso all’informazione e la libertà di associazione. Tra i soggetti listati figurano VK Company (VKontakte) e la controllata Communication Platform, responsabili dello sviluppo e della gestione dell’applicazione Max App, preinstallata su tutti i dispositivi mobili venduti in Russia e dotata di funzionalità di sorveglianza estesa, utilizzate anche per azioni repressive nei confronti di utenti critici verso la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.
Sono inoltre state colpite da misure restrittive le società Citadel, VAS Experts e Norsi-Trans, produttrici di hardware e software collegati al sistema SORM (System of Operative Investigative Measures), impiegato per il controllo delle comunicazioni Internet e mobili in Russia e per il monitoraggio di giornalisti, oppositori politici, minoranze e cittadini comuni. Le quattro persone fisiche designate ricoprono posizioni dirigenziali in tali società.
Con questi nuovi listing, il numero complessivo di soggetti listati sotto questo specifico regime sale a 98 persone fisiche e 7 entità. Tutti i soggetti designati sono sottoposti a congelamento dei beni; ai cittadini e alle imprese dell’UE, inclusi gli istituti finanziari, è vietato mettere fondi a loro disposizione.
La consulenza di ZPC sulle sanzioni
ZPC è a disposizione delle aziende per affiancarle nella verifica delle proprie operazioni commerciali alla luce delle misure restrittive dell’Unione europea con lo svolgimento di analisi di tipo soggettivo o oggettivo, nell’adozione di procedure di Programmi interni di compliance (ICP) e in ogni altro tipo di attività volta a garantire la conformità con le sanzioni internazionali e le misure di export control.