Le nuove designazioni
Le misure sono state adottate ai sensi degli Executive Order 13902, 13876 e 13224, che consentono agli Stati Uniti di colpire rispettivamente i soggetti operanti in settori strategici dell’economia iraniana, le persone collegate alla Guida Suprema e coloro che forniscono sostegno materiale ad attività terroristiche.
Le nuove misure si inseriscono nella strategia statunitense di aumentare la pressione economica sul regime iraniano e di interrompere i canali utilizzati per aggirare le sanzioni internazionali.
Ali Ansari al centro della rete finanziaria
La principale persona designata è Ali Ansari, uomo d’affari iraniano residente negli Emirati Arabi Uniti, indicato dal Tesoro statunitense come il principale gestore del patrimonio estero riconducibile a Mojtaba Khamenei, figlio della Guida Suprema Ali Khamenei. Ali Ansari viene designato ai sensi dell’Ordine Esecutivo 13876 per aver fornito assistenza materiale, sponsorizzato o offerto supporto finanziario, materiale o tecnologico, beni o servizi a Mojtaba Khamenei, nonché ai sensi dell’Ordine Esecutivo 13224, come modificato, per aver agito o preteso di agire per conto, direttamente o indirettamente, del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC).
Secondo OFAC, Ansari avrebbe costruito un articolato sistema societario internazionale finalizzato a:
- amministrare e occultare il patrimonio appartenente ai vertici del regime iraniano;
- acquisire partecipazioni societarie e investimenti immobiliari in numerose giurisdizioni;
- utilizzare finanziamenti ottenuti tramite Ayandeh Bank per espandere il proprio impero economico;
- favorire gli interessi economici della famiglia Khamenei e dell’IRGC attraverso società formalmente indipendenti.
Colpita la holding Smart Global Limited
Tra le società designate figura Smart Global Limited, holding costituita a Saint Kitts and Nevis (precedentemente denominata Ziba Leisure Limited), ritenuta uno dei principali veicoli societari utilizzati da Ali Ansari.
Secondo il Dipartimento del Tesoro, attraverso questa holding sarebbero stati detenuti investimenti e proprietà in numerosi Paesi, tra cui Germania, Lussemburgo, Spagna, Regno Unito, Cipro ed Emirati Arabi Uniti, nell’interesse economico della famiglia Khamenei e di altri esponenti del regime iraniano.
Nel mirino anche le exchange houses iraniane
Un elemento particolarmente rilevante del provvedimento riguarda la designazione di tre importanti currency exchange houses, considerate essenziali per consentire alle banche iraniane già sottoposte a sanzioni di continuare ad operare sul mercato internazionale.
Le società designate sono:
- Mohammad Darbani and Partners Exchange General Partnership Company;
- Lavasani and Partners General Partnership Company;
- Mohsen Khandan and Partners General Partnership Company.
Secondo OFAC, tali intermediari movimenterebbero ogni anno miliardi di dollari per conto di istituti finanziari iraniani già sanzionati, mantenendo riserve di valuta estera e utilizzando una complessa rete di società schermo per occultare l’effettiva origine e destinazione dei fondi. Tra gli istituti finanziari citati dal Tesoro figurano, tra gli altri:
- Bank Melli;
- Bank Mellat;
- Bank Saderat;
- Bank Sepah;
- Bank Pasargad;
- Tourism Bank;
- Sina Bank;
- Shahr Bank;
- Parsian Bank;
- Tejarat Bank;
- Export Development Bank.
Designate anche società di copertura
L’ OFAC ha inoltre inserito nella SDN List due società ritenute utilizzate come front companies per facilitare i pagamenti internazionali delle exchange houses iraniane:
- CDM Trading Limited (Hong Kong);
- Naba Alzaki Raw Materials Trading LLC (Emirati Arabi Uniti).
Secondo il Tesoro, tali società avrebbero consentito di dissimulare il coinvolgimento delle banche iraniane sanzionate nelle transazioni internazionali.
Pubblicata la General License Y
Contestualmente alle designazioni, OFAC ha emanato la General License Y, che autorizza esclusivamente le operazioni normalmente incidentali e necessarie al wind down delle attività che coinvolgono Smart Global Limited o le entità da essa possedute, direttamente o indirettamente, per almeno il 50%.
L’autorizzazione resterà in vigore fino alle ore 00:01 EDT del 9 agosto 2026.
La General License precisa inoltre che:
- eventuali pagamenti destinati a soggetti bloccati devono essere effettuati esclusivamente su blocked accounts;
- non risultano autorizzate operazioni che coinvolgano altri soggetti bloccati ai sensi dell’Executive Order 13876 o delle Global Terrorism Sanctions Regulations, salvo diversa autorizzazione di OFAC.
Impatti per le imprese
Il provvedimento conferma l’attenzione crescente delle autorità statunitensi verso le reti finanziarie indirette utilizzate dall’Iran per accedere al sistema economico internazionale. Non vengono colpite esclusivamente banche o istituzioni finanziarie, ma anche holding, società immobiliari, exchange houses e intermediari commerciali che contribuiscono a mascherare la reale titolarità delle operazioni.
L’intervento rappresenta un ulteriore segnale della strategia americana volta a colpire non soltanto gli operatori direttamente riconducibili al governo iraniano, ma anche le articolate strutture societarie e finanziarie utilizzate per preservarne il patrimonio e facilitare l’accesso ai mercati internazionali.
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