La consultazione
La consultazione rappresenta una fase fondamentale del processo normativo: prima dell’adozione definitiva del decreto, imprese e stakeholder hanno la possibilità di esaminare il testo e inviare osservazioni e contributi.
La consultazione è aperta fino al 17 aprile 2026. È possibile consultare i documenti ufficiali e partecipare direttamente attraverso la pagina dedicata del MASE.
Cosa introduce il nuovo schema di decreto
Il decreto in consultazione introduce un innovativo sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (Extended Producer Responsibility o EPR) per un’ampia gamma di prodotti in plastica non da imballaggio, al termine del loro ciclo di vita. La misura riguarda articoli provenienti dalle attività elencate nell’Allegato I tramite codici ATECO, tra cui: complementi d’arredo in plastica, articoli di abbigliamento in materiale plastico, lastre, tubi e profilati, giocattoli, articoli sportivi e altre categorie similari.
Il nuovo sistema prevede una serie di adempimenti a carico dei produttori che immettono tali articoli sul mercato:
- Iscrizione al Registro nazionale dei produttori, con obbligo di riportare il numero di registrazione sui documenti commerciali. L’iscrizione sarà verificabile lungo la filiera. Sono inoltre previsti degli obblighi agevolati per i marketplace, nonché l’obbligo di nominare un rappresentante autorizzato per i produttori con sede in un altro Stato membro UE o in Paesi terzi
- Versamento di un contributo ambientale destinato a coprire i costi di raccolta e gestione dei rifiuti plastici non da imballaggio
- Comunicazione annuale del quantitativo di prodotti immessi sul mercato italiano
- Progettazione sostenibile dei prodotti, in linea con il Regolamento (UE) 2025/1781 sull’ecodesign, per ridurre l’impatto ambientale, favorire riutilizzo, riparazione e riciclaggio, e limitare la produzione di rifiuti
- Attività informative e campagne di sensibilizzazione rivolte agli utenti finali e ai detentori di rifiuti, per illustrare il funzionamento del sistema EPR
- Raggiungimento di obiettivi di gestione dei rifiuti, da comunicare pubblicamente con cadenza periodica
- Adempimento degli obblighi tramite sistemi individuali o collettivi, noti come Producer Responsibility Organizations (PRO)
Il decreto introduce inoltre target progressivi, in capo ai sistemi di gestione dei produttori, per la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti plastici non da imballaggio al 2030 e al 2035.
Con queste misure, il Governo ribadisce un principio sempre più centrale nelle politiche ambientali europee: l’EPR non si esaurisce con la vendita del prodotto, ma si estende lungo l’intero ciclo di vita, fino alla gestione del rifiuto.
Impatti operativi e scelte strategiche
L’introduzione di questo regime avrà effetti concreti sulle aziende già nella fase di adeguamento. Diventeranno quindi centrali aspetti quali la selezione dei materiali, la progettazione orientata alla riciclabilità e la durabilità dei prodotti. Questi fattori influenzeranno non solo la sostenibilità ambientale, ma anche i costi e la conformità normativa.
ZPC al fianco delle aziende: dalla consultazione all’adeguamento
La fase di consultazione è il momento ideale per analizzare il decreto e definire una strategia. ZPC supporta le aziende nella lettura dello schema normativo, nella valutazione degli impatti e nella definizione di percorsi concreti di adeguamento al futuro sistema EPR.
Affianchiamo le imprese nel trasformare un obbligo normativo in un’opportunità di efficientamento e posizionamento competitivo.
Contattaci per una valutazione preliminare e per prepararti in anticipo ai nuovi requisiti.