Nuova misura di salvaguardia per proteggere il settore siderurgico dell’Unione Europea

17 Aprile 2026

Introduzione

Il 13 aprile 2026 i negoziatori del Parlamento e del Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo in merito alle misure necessarie per contrastare gli effetti dell’eccesso di offerta globale, che minaccia la sopravvivenza del settore siderurgico europeo.

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I punti chiave della misura

La nuova misura, la cui entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2026 (previa adozione formale da parte del Consiglio e del Parlamento) prevede le seguenti disposizioni:

 

  • Riduzione dei volumi di importazione esenti da dazi a 18,3 milioni di tonnellate all’anno (riduzione del 47% rispetto alle quote di acciaio del 2024)

 

  • Applicazione di un dazio del 50% al superamento della quota (rispetto al 25% attualmente applicabile), per 30 categorie di prodotti siderurgici (rispetto alle 28 attualmente soggette)

 

  • Requisiti di tracciabilità, con l’introduzione dell’obbligo di indicare il Paese di fusione e colata (“Melt and Pour”), per garantire la trasparenza della catena di approvvigionamento dell’acciaio in Unione Europea.

 

La misura si applicherà alle importazioni in Unione Europea provenienti da tutti i Paesi, ad eccezione di quelli del SEE, che saranno comunque soggette ai requisiti di tracciabilità. Si prevede tuttavia uno specifico sistema di accesso alle quote per l’Ucraina, in quanto Paese candidato all’adesione all’Unione.

Prodotti interessati

Sulla base del testo attualmente disponibile della misura, derivante dalla Proposta della Commissione del 7 ottobre 2025, si segnala che risultano attualmente incluse diverse categorie di prodotti, riportate nell’Allegato I della stessa ed identificate dalla Nomenclatura Combinata, che corrispondono ai capitoli doganali:

 

  • 72 – Ghisa, ferro e acciaio e

 

  • 73 – Lavori di ghisa, ferro e acciaio.

 

L’Allegato II della Proposta specifica invece i contingenti tariffari, ovvero le quote in termini di tonnellate all’anno di importazioni oltre le quali si applicheranno i dazi del 50%, per le diverse categorie di prodotti.

Le ragioni della misura

Il testo concordato riprende gli elementi chiave della Proposta presentata dalla Commissione il 7 ottobre 2025, mirata a sostenere gli obiettivi europei di decarbonizzazione e a rafforzare le misure di salvaguardia implementate nel 2018 (in scadenza il 30 giugno 2026), a seguito dei dazi del 25% su acciaio e alluminio implementati dalla prima amministrazione Trump, che avevano comportato uno spostamento rilevante delle esportazioni mondiali verso il mercato dell’Unione, un trend tuttora attuale, per cui si stima che la sovraccapacità siderurgica globale raggiungerà i 721 milioni di tonnellate entro il 2027, ovvero oltre cinque volte il consumo annuo di acciaio dell’Unione, mettendo a rischio circa 2,5 milioni di posti di lavoro legati alla produzione siderurgica.

Prossime tappe

Il testo concordato sarà sottoposto nelle prossime settimane all’adozione formale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, con l’obiettivo di garantirne l’entrata in vigore entro il 1° luglio 2026, data di scadenza dell’attuale misura di salvaguardia.

 

Parallelamente, la Commissione sta preparando due atti di esecuzione, relativamente:

 

  • all’assegnazione dei contingenti per Paese e

 

  • alle prove documentali necessarie per soddisfare il requisito di tracciabilità.

 

Inoltre, entro sei mesi dall’entrata in vigore della misura, la Commissione dovrà valutare se estendere le disposizioni ad altre tipologie di prodotti.

 

Sono inoltre in corso negoziati con i partner commerciali nell’ambito della procedura prevista dall’articolo XXVIII del GATT, al fine di assicurare la compatibilità della misura con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio.

 

Alla luce delle disposizioni sopra descritte, si conferma ulteriormente l’importanza cruciale per le aziende di gestire attentamente la classificazione doganale dei prodotti di interesse, per poter valutare a priori i possibili impatti daziari all’importazione in Unione Europea ed effettuare una pianificazione strategica della catena di approvvigionamento.

 

ZPC è a disposizione per approfondimenti e per consulenze in tema di classificazione doganale.