D.Lgs. 29/2026: il nuovo quadro normativo per batterie e rifiuti di batterie

7 Aprile 2026

Introduzione

Con il D.Lgs. 29/2026, in vigore dal 7 marzo 2026, l’Italia aggiorna la propria normativa per allinearsi al Regolamento UE 2023/1542, introducendo nuove regole su immissione sul mercato, responsabilità dei produttori, raccolta e riciclo. Il decreto rafforza la tracciabilità e la sostenibilità dell’intera filiera, prevedendo anche obblighi stringenti e sanzioni.

batterie UE (1)

Un sistema armonizzato con la normativa europea

Il D.Lgs. 29/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 marzo 2026, recepisce il quadro europeo sulle batterie, abrogando in larga parte il D.Lgs. 188/2008 e introducendo un approccio integrato lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

 

Le batterie possono essere immesse sul mercato, messe a disposizione e messe in servizio solo se conformi ai requisiti previsti dal Regolamento UE 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, come attuati e resi applicabili nell’ordinamento nazionale dal D.Lgs. 29/2026.

 

L’obiettivo è disciplinare progettazione, commercializzazione, raccolta e riciclo, in un’unica logica sistemica.

Registro nazionale dei produttori e tracciabilità

Il decreto istituisce il Registro nazionale dei produttori di batterie, al quale devono iscriversi tutti i soggetti che mettono a disposizione per la prima volta batterie sul mercato nazionale.

 

Il Registro ha la funzione di:

 

  • monitorare le quantità immesse sul mercato;

 

  • verificare gli obblighi di responsabilità estesa;

 

  • raccogliere e trasmettere dati alle autorità nazionali ed europee.

 

Questo sistema punta a rafforzare il controllo e la tracciabilità dell’intero settore

Responsabilità estesa del produttore (EPR)

Uno dei pilastri del decreto è il rafforzamento della responsabilità estesa del produttore (EPR). I produttori sono infatti responsabili delle batterie immesse sul mercato e devono organizzare la gestione dei rifiuti e finanziare:

 

  • la raccolta differenziata;

 

  • il trasporto;

 

  • il trattamento e il riciclo;

 

  • l’informazione ai consumatori;

 

  • la raccolta e trasmissione dei dati.

 

Gli obblighi possono essere adempiuti tramite sistemi individuali o sistemi collettivi organizzati in forma consortile. Questo modello incentiva una gestione più efficiente e sostenibile dei rifiuti.

Il ruolo del Centro di coordinamento batterie

Il decreto ridenomina il Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori in Centro di coordinamento batterie, ampliandone le funzioni. Tra i principali compiti:

 

  • ottimizzare e uniformare la raccolta su tutto il territorio nazionale;

 

  • monitorare i flussi di rifiuti di batterie;

 

  • raccogliere e rendicontare annualmente i dati relativi alla raccolta e al trattamento;

 

  • promuovere campagne di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata.

Tempistiche di adeguamento

Il decreto è entrato in vigore il 7 marzo 2026, ma prevede una serie di scadenze operative:

 

  • entro 60 giorni: presentazione dell’istanza di riconoscimento per i sistemi individuali;

 

  • entro 180 giorni: adeguamento dei sistemi collettivi e delle infrastrutture;

 

  • entro 6 mesi: adozione del decreto sulla garanzia finanziaria;

 

  • entro 12 mesi: definizione dei criteri ambientali minimi (CAM).

Sistema sanzionatorio

Il decreto introduce anche un quadro di sanzioni amministrative pecuniarie, anche di importo rilevante, per garantire il rispetto delle nuove disposizioni. Tra le principali violazioni si segnalano:

 

  • immissione sul mercato di batterie non conformi;

 

  • mancata iscrizione al Registro dei produttori;

 

  • mancata organizzazione dei sistemi di raccolta dei rifiuti di batterie.

I servizi di ZPC per la tua azienda

Il D.Lgs. 29/2026 segna un’evoluzione significativa nella gestione delle batterie in Italia, introducendo regole più stringenti, maggiore responsabilizzazione degli operatori e nuovi obiettivi ambientali. Per le aziende, diventa essenziale adeguarsi rapidamente, integrando compliance normativa, sostenibilità e innovazione nei propri processi. ZPC è al fianco delle imprese per supportarle nell’interpretazione e nell’applicazione delle nuove disposizioni.