USA: OFAC stringe la morsa su Cuba

6 Ottobre 2026

Introduzione

Con un importante pacchetto normativo pubblicato il 29 settembre 2026, l'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato un significativo rafforzamento del regime sanzionatorio nei confronti di Cuba e un riordino della relativa normativa.
Il nuovo assetto normativo non riguarda soltanto soggetti americani, ma ha potenziali effetti anche su banche e imprese non statunitensi che intrattengono rapporti con Cuba.

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Riordino normativo

L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) ha riorganizzato il quadro regolamentare relativo a Cuba in un’ottica di riordino e ammodernamento del relativo regime sanzionatorio. Viene nettamente distinto il regime storico di restrizioni di carattere generale (Cuban Assets Control Regulations (CACR) (31 C.F.R. Part 515) dal nuovo programma di sanzioni mirate nei confronti di soggetti specificamente designati (Cuba Sanctions Regulations (CSR) (31 C.F.R. Part 516)).

L’introduzione del CSR

Il nuovo Cuba Sanctions Regulations (CSR)  è l’insieme normativo che attua e regola i poteri concessi in forza dell’Executive Order 14404 del 1° maggio 2026. L’Executive Order individua diversi comparti economici considerati strategici per il governo cubano e indica criteri generali su chi può essere oggetto di sanzioni in relazione a Cuba. Nel CSR vengono, pertanto, espressamente individuati gli strumenti a disposizione dell’OFAC per colpire soggetti che operano in settori economici sensibili o qualificati in altra maniera coinvolti in attività considerate dannose in relazione a Cuba.

Le nuove disposizioni consentono, infatti, di imporre sanzioni in grado di colpire non solo soggetti americani, ma anche soggetti non americani che, secondo le autorità statunitensi, sostengono o facilitano, a determinate condizioni, attività vietate con soggetti listati. Tali sanzioni, che possono colpire chiunque adotti comportamenti vietati, sono denominate “secondary sanctions”.

In tal senso, risulta particolarmente delicata la posizione delle banche che operano nel settore internazionale. L’OFAC avverte infatti che gli istituti finanziari esteri che autorizzano o facilitano determinate transazioni per conto di entità sanzionate ai sensi della normativa CSR potrebbero, a loro volta, essere oggetto di misure restrittive.

Le novità del Cuban Assets Control Regulations (CACR)

Le disposizioni normative sotto il regime CACR (promulgato l’8 luglio 1963) rimangono la fonte delle restrizioni generali nei confronti di Cuba. Sotto quest’altro regime normativo sono state introdotte importanti novità in un’ottica restrittiva. Non sono previste sanzioni secondarie nel caso in cui si violi un divieto che faccia a capo alla CACR.

 

Maggiori controlli sui rapporti con le entità legate ai militari cubani

Le nuove regole rafforzano il divieto di operare con le organizzazioni presenti nella Cuba Restricted List (CRL), l’elenco gestito dal Dipartimento di Stato che comprende società ed enti controllati dalle forze armate, dai servizi di intelligence o dagli apparati di sicurezza cubani.

La modifica più significativa riguarda l’estensione del divieto anche alle transazioni indirette. In passato l’attenzione era focalizzata soprattutto sui rapporti diretti con le entità presenti nella lista. Ora possono risultare problematiche anche operazioni effettuate attraverso intermediari, aumentando notevolmente la complessità delle verifiche di compliance che banche e aziende soggette alla giurisdizione statunitense dovranno effettuare.

 

Vietate anche le operazioni finanziarie “U-Turn”

Un altro cambiamento importante riguarda le cosiddette transazioni “U-Turn”. Fino ad oggi alcune banche soggette alla giurisdizione statunitense potevano autorizzare transazioni in dollari che coinvolgessero Cuba purché sussistessero determinati presupposti.

Questa eccezione viene ora eliminata. La conseguenza pratica è che molte operazioni finanziarie internazionali che in passato potevano transitare attraverso il sistema bancario americano non saranno più consentite, rendendo ancora più difficile l’accesso di Cuba ai circuiti finanziari globali.

 

Colpito anche il settore privato cubano

L’OFAC ha revocato la possibilità per le banche di aprire e mantenere conti intestati a cittadini cubani che operano come imprenditori indipendenti del settore privato. Gli istituti bancari statunitensi che già gestiscono tali rapporti dovranno congelare i fondi presenti sui conti, bloccare le attività e segnalare la situazione all’autorità statunitense.

Se il cittadino cubano volesse accedere ai fondi, avrà necessità di richiedere un’autorizzazione specifica all’OFAC.

 

Restrizioni di viaggio a Cuba

Dal 30 settembre 2026, le nuove sanzioni statunitensi verso Cuba restringono significativamente i viaggi. Non è più consentito organizzare o partecipare a conferenze, eventi e incontri professionali a Cuba tramite le precedenti autorizzazioni, con un periodo transitorio fino al 30 ottobre 2026 per le attività già programmate.

Anche i viaggi educativi sono soggetti a regole più severe: devono essere organizzati da enti statunitensi riconosciuti e la maggior parte dei partecipanti deve essere accompagnata da rappresentanti dell’organizzazione promotrice. Restano comunque alcune deroghe per università accreditate, studenti e personale accademico coinvolti in specifiche attività educative.

 

Canali umanitari

Nonostante l’inasprimento generale delle misure, l’OFAC ha cercato di preservare alcune attività considerate essenziali per la popolazione cubana. A questo scopo è stata emanata la General Licence 1 (GL1), che mantiene autorizzate una serie di operazioni già consentite dai precedenti regolamenti.

Continuano quindi a essere generalmente possibili alcune rimesse familiari, nonché l’invio di prodotti alimentari, medicinali e dispositivi medici destinati all’isola.

 

ZPC rimane a disposizione per eventuali approfondimenti.