Nomenclatura Combinata 2027: nuovi codici doganali e principali modifiche

4 Novembre 2026

Introduzione

Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore la nuova Nomenclatura Combinata dell’UE, che introduce aggiornamenti ai codici doganali e alle classificazioni di numerose categorie di prodotti. Le imprese sono chiamate a verificare le novità e ad adeguare tempestivamente i propri sistemi di classificazione doganale per garantire la corretta gestione delle operazioni commerciali.

Immagine realizzata con IA, non esemplificativa delle reali modifiche alla Nomenclatura Combinata

Cos’è la Nomenclatura Combinata

Come noto, la Nomenclatura Combinata dell’UE è costituita da un codice a 8 cifre, composto dalle 6 cifre del Sistema Armonizzato (HS – Harmonized System), con l’aggiunta di ulteriori 2 cifre. Il codice NC fornisce informazioni più dettagliate rispetto al codice del SA.

La Nomenclatura Combinata è stata istituita dal Regolamento (CEE) n. 2658/87. Viene aggiornata ogni anno e la nuova versione è pubblicata come regolamento di esecuzione della Commissione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.

Il 30 ottobre 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163, che aggiorna la Nomenclatura Combinata, applicabile dal 1° gennaio 2027. La revisione introduce nuovi codici doganali a otto cifre e modifiche alle classificazioni già esistenti, con l’obiettivo di adeguare il sistema tariffario all’evoluzione tecnologica e commerciale.

Le principali novità settoriali

Gli aggiornamenti interessano soprattutto comparti come le materie plastiche, i metalli, alcune materie prime, le energie rinnovabili e le batterie agli ioni di litio. Sono previste classificazioni più dettagliate per il PET riciclato, i rottami contenenti terre rare, i cascami di alluminio, i componenti delle turbine eoliche e i magneti permanenti. Ulteriori novità riguardano il legno, alcuni prodotti alimentari e altri beni per i quali si rende necessaria una rilevazione statistica più precisa.

Nuovi codici, contenuti modificati e voci soppresse

La legenda del regolamento permette di riconoscere immediatamente la natura delle variazioni: la stella segnala i nuovi numeri di codice, il quadrato nero identifica i codici già utilizzati nell’anno precedente ma con un contenuto diverso, mentre le parentesi quadre indicano le voci soppresse.

Gli adempimenti per le aziende

Dal 1° gennaio 2027 alcuni codici attualmente utilizzati potrebbero non essere più validi, oppure richiedere una classificazione più specifica. Le aziende dovranno quindi verificare e aggiornare le anagrafiche gestionali interne, le procedure di classificazione ed i sistemi utilizzati per la gestione dei dati doganali, evitando di attendere le prime operazioni del 2027 per individuare codici non più utilizzabili o classificazioni doganali non aggiornate.

ZPC al fianco delle imprese

Attraverso un approccio strutturato in materia doganale, ZPC affianca le imprese nei processi di classificazione doganale, contribuendo a ridurre il rischio di contestazioni, ritardi e oneri aggiuntivi.