USA: nuove sanzioni contro Cuba

7 Maggio 2026

Introduzione

Con il nuovo Executive Order 14404 del 1° maggio 2026, gli Stati Uniti hanno inasprito il regime sanzionatorio contro Cuba, ampliando le restrizioni anche a imprese e soggetti stranieri operanti nei settori strategici dell’economia cubana.

Le nuove misure aumentano i rischi di compliance e di esposizione a sanzioni secondarie per aziende e istituti finanziari internazionali, comprese le imprese europee e italiane.

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La Casa Bianca annuncia un nuovo pacchetto di sanzioni

Con l’Executive Order 14404 del 1° maggio 2026, l’amministrazione Trump ha adottato nuove sanzioni nei confronti di Cuba. Le nuove misure colpiscono funzionari governativi, entità economiche e soggetti ritenuti responsabili di repressione politica e di attività considerate una minaccia per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti.

 

L’Executive Order è stato adottato ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), la normativa federale che consente al presidente degli Stati Uniti di imporre restrizioni economiche internazionali in presenza di minacce alla sicurezza nazionale.

 

Attraverso questo strumento, il governo americano può bloccare beni, vietare transazioni finanziarie e limitare rapporti economici con soggetti considerati coinvolti nelle attività sanzionate.

 

Secondo Washington, il provvedimento rafforza la linea già adottata nei confronti dell’Avana (Cuba è colpita da sanzioni statunitensi fin dagli anni ’60) e amplia significativamente il perimetro delle restrizioni economiche e finanziarie applicabili anche a soggetti stranieri.

Le accuse degli Stati Uniti contro il governo cubano

Nel Fact Sheet ufficiale, la Casa Bianca accusa il governo cubano di continuare a sostenere attività ostili agli interessi statunitensi, mantenendo al tempo stesso pratiche di repressione nei confronti della popolazione civile e dell’opposizione politica. L’amministrazione Trump sostiene inoltre che Cuba continui a collaborare con governi, organizzazioni e strutture di intelligence considerate avverse agli Stati Uniti, favorendo attività militari e operazioni ritenute destabilizzanti per la sicurezza americana.

 

Il nuovo ordine esecutivo si collega direttamente all’emergenza nazionale dichiarata a gennaio 2026 con l’Executive Order 14380, attraverso il quale Washington aveva definito Cuba una minaccia “straordinaria” per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti e inaspriva ulteriormente le sanzioni nei confronti dell’isola.

Chi può essere colpito dalle sanzioni

Le nuove disposizioni ampliano sensibilmente il numero di soggetti potenzialmente sanzionabili.

 

Oltre a funzionari governativi e organismi statali cubani, il provvedimento consente all’OFAC (Office of Foreign Assets Control, interno al Dipartimento del Tesoro) di adottare restrizioni nei confronti di:

 

  • società controllate direttamente o indirettamente dal governo cubano;

 

  • soggetti che operano per conto delle autorità cubane;

 

  • persone fisiche o giuridiche che forniscono supporto materiale, tecnologico o finanziario;

 

  • dirigenti aziendali e membri dei consigli di amministrazione;

 

  • soggetti coinvolti in attività corruttive o violazioni dei diritti umani;

 

  • persone che facilitano transazioni economiche considerate rilevanti dalle autorità statunitensi.

 

In ottica antielusiva, le restrizioni possono inoltre estendersi ai familiari adulti di individui già designati nell’ambito del programma sanzionatorio.

 

L’Executive Order individua diversi comparti economici considerati strategici per il governo cubano, che per questo motivo sono attenzionati da parte delle autorità statunitensi, che possono quindi colpire con sanzioni imprese e persone che vi operano. Tra i principali settori esposti figurano:

 

  • energia;

 

  • difesa e sicurezza;

 

  • servizi finanziari;

 

  • attività estrattive e minerarie;

 

  • logistica e trasporti;

 

  • infrastrutture;

 

  • turismo e hospitality.

Sanzioni secondarie e impatto extraterritoriale

Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo provvedimento riguarda l’estensione extraterritoriale delle misure. L’Executive Order introduce infatti il rischio di sanzioni secondarie nei confronti di soggetti non statunitensi che intrattengano rapporti economici significativi con entità cubane colpite dalle restrizioni.

 

Questo significa che anche imprese europee o italiane potrebbero subire conseguenze qualora vengano considerate coinvolte in operazioni ritenute rilevanti dalle autorità americane, in particolare in qualcuno dei settori sopra individuati

 

Washington si riserva inoltre ampia discrezionalità nell’identificare ulteriori settori economici e categorie di soggetti da sottoporre a restrizioni future.

 

Particolare attenzione viene dedicata alle banche e agli istituti finanziari stranieri. Le nuove misure prevedono infatti la possibilità di imporre restrizioni nei confronti di istituti che effettuino o facilitino “significant transactions” con soggetti sanzionati.

 

Tra le possibili conseguenze figurano:

 

  • limitazioni o divieti di accesso al sistema finanziario statunitense;

 

  • chiusura di conti di corrispondenza negli Stati Uniti;

 

  • blocco di beni e interessi economici detenuti sul territorio americano;

 

  • restrizioni operative nei rapporti in dollari USA.

 

A causa della loro natura extraterritoriale, le nuove sanzioni statunitensi hanno impatti rilevanti anche per aziende non statunitensi interessate ad accedere al mercato cubano, che rischiano di essere colpite da sanzioni secondarie o altre azioni di enforcement da parte delle autorità USA,

 

Gli esperti di ZPC sono a disposizione per eventuali richieste di approfondimento o operative in merito ai programmi sanzionatori statunitensi, come anche dell’Unione europea e di altre giurisdizioni.