I nuovi reati in materia di sanzioni UE
Con la Comunicazione del 7 maggio 2026, la UIF-Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia richiama l’attenzione di banche, intermediari finanziari, professionisti e altri soggetti obbligati sui nuovi rischi e obblighi derivanti dal recepimento della Direttiva (UE) 2024/1226 tramite il d.lgs. 211/2025.
La UIF evidenzia che la violazione o l’elusione delle misure restrittive UE assume ora rilevanza penale, con l’introduzione di nuovi reati relativi:
- alla violazione o elusione delle sanzioni;
- alla mancata comunicazione di informazioni sui beni congelati;
- alla violazione delle condizioni autorizzative;
- alla violazione colposa delle misure restrittive.
Obblighi
Particolare attenzione viene posta sugli obblighi di congelamento dei fondi, sui divieti di messa a disposizione di risorse economiche e sugli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa sanzionatoria UE e dal d.lgs. 109/2007.
La UIF chiarisce inoltre che i nuovi reati costituiscono presupposto per l’obbligo di segnalazione di operazioni sospette (SOS) ai sensi della normativa antiriciclaggio. La mera omonimia con soggetti designati non è sufficiente per effettuare una SOS, ma devono emergere elementi soggettivi e oggettivi adeguatamente circostanziati.
Gli schemi operativi considerati a rischio
Tra gli schemi operativi considerati a rischio vengono richiamati:
- strutture societarie opache e catene partecipative transnazionali;
- triangolazioni di fondi tramite Paesi non allineati ai regimi sanzionatori;
- utilizzo di cripto-attività, conti di corrispondenza e vIBAN;
- uso di VPN per occultare la localizzazione dei soggetti;
- raccolte fondi e donazioni verso aree di conflitto;
- operazioni commerciali su beni dual use, prodotti petroliferi, siderurgici e beni di lusso.
Il rafforzamento dei controlli
La Comunicazione conferma il rafforzamento dell’approccio repressivo e preventivo in materia di sanzioni internazionali, imponendo ai soggetti obbligati un presidio sempre più rigoroso dei controlli AML e sanctions compliance, con particolare attenzione all’individuazione tempestiva di schemi di elusione e operatività transnazionali a rischio.
Gli esperti di ZPC sono a disposizione per richieste di approfondimento o operative in merito ai programmi sanzionatori dell’Unione europea, statunitensi e di altre giurisdizioni.