USA e Regno Unito: guida congiunta OFAC-OFSI sulla compliance sanzionatoria

29 Giugno 2026

Introduzione

L'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e l'Office of Financial Sanctions Implementation (OFSI) di His Majesty's Treasury hanno compiuto un ulteriore passo nel rafforzamento della cooperazione transatlantica in materia di sanzioni economiche, pubblicando il 23 giugno 2026 il documento congiunto "U.S. and UK Economic Sanctions Authorities: A Comparative Overview".

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OFAC-OFSI Enhanced Partnership

L’iniziativa rappresenta uno dei risultati più concreti dell’OFAC-OFSI Enhanced Partnership, il programma di collaborazione strategica avviato nell’ottobre 2022 per incrementare il coordinamento tra le due principali autorità sanzionatorie del mondo occidentale. Secondo quanto dichiarato congiuntamente dalle due amministrazioni, l’obiettivo è supportare imprese, istituzioni finanziarie e professionisti della compliance nell’interpretazione e nell’applicazione dei rispettivi regimi sanzionatori.

Un partenariato sempre più strutturato

Negli ultimi anni OFAC e OFSI hanno progressivamente intensificato la cooperazione, inizialmente in risposta alle esigenze di coordinamento emerse dopo l’invasione russa dell’Ucraina e successivamente estendendo il dialogo ad altri ambiti sanzionatori, tra cui il contrasto all’elusione delle sanzioni, le misure contro le organizzazioni criminali transnazionali, le reti di narcotraffico e le attività legate alla proliferazione. Nell’ambito dell’ultimo incontro tecnico tenutosi a Londra nel gennaio 2026, le due amministrazioni hanno discusso strategie comuni per:

 

  • aumentare rapidamente la pressione sanzionatoria attraverso strumenti paralleli;

 

  • contrastare le reti di elusione e le cosiddette “shadow fleets”;

 

  • migliorare l’analisi economica degli effetti delle sanzioni;

 

  • sviluppare approcci coordinati per l’eventuale alleggerimento o rimozione di regimi sanzionatori;

 

  • sfruttare nuove tecnologie e strumenti di analisi dei dati per rendere più efficaci le attività di enforcement e monitoraggio.

Una guida per comprendere similitudini e differenze tra i due sistemi

Il nuovo documento congiunto offre una comparazione sistematica tra il sistema sanzionatorio statunitense e quello britannico, evidenziandone analogie e differenze operative. Tra gli aspetti esaminati figurano:

 

  • basi giuridiche e autorità competenti;

 

  • tipologie di sanzioni applicabili;

 

  • liste sanzionatorie e criteri di designazione;

 

  • licenze generali e specifiche;

 

  • obblighi di reporting;

 

  • requisiti di conservazione documentale;

 

  • standard di responsabilità;

 

  • politiche di voluntary disclosure;

 

  • criteri di enforcement e applicazione delle sanzioni.

 

L’obiettivo dichiarato è ridurre le incertezze interpretative per gli operatori che svolgono attività in entrambe le giurisdizioni e che devono confrontarsi quotidianamente con requisiti normativi non sempre coincidenti.

Ownership & Control: una delle differenze più rilevanti

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati dalla guida riguarda il diverso approccio adottato da OFAC e OFSI in materia di ownership and control.

 

Negli Stati Uniti continua ad applicarsi la nota “50 Percent Rule”, secondo cui un’entità è considerata bloccata se posseduta, direttamente o indirettamente, per almeno il 50% da uno o più soggetti designati, anche in forma aggregata.

 

Nel Regno Unito, invece, oltre al criterio della partecipazione superiore al 50%, assume particolare rilevanza il concetto di controllo effettivo. Il controllo è definito dalla normativa britannica pertinente come una situazione in cui una persona designata ha il diritto, direttamente o indirettamente, di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione dell’entità; oppure quando è ragionevole ritenere che tale persona sia in grado di garantire che gli affari dell’entità siano gestiti conformemente alla propria volontà.

Convergenza anche sull'enforcement

La guida evidenzia come entrambi i Paesi abbiano ormai adottato un approccio sempre più rigoroso all’applicazione delle sanzioni.

 

Entrambe le autorità incoraggiano inoltre le voluntary self-disclosures, riconoscendo riduzioni delle sanzioni pecuniarie in caso di autodenuncia. Tuttavia, mentre OFAC può applicare una riduzione fino al 50% dell’importo base della sanzione, OFSI prevede generalmente una riduzione fino al 30%.

Implicazioni per le imprese

La pubblicazione della guida congiunta conferma una tendenza ormai consolidata: Stati Uniti e Regno Unito intendono operare in maniera sempre più coordinata nella progettazione, implementazione ed enforcement delle sanzioni economiche.

 

Per le imprese internazionali ciò comporta la necessità di adottare programmi di compliance capaci di considerare simultaneamente i requisiti normativi delle due giurisdizioni, prestando particolare attenzione alle aree in cui persistono differenze interpretative, come ownership and control, reporting obligations e gestione delle licenze.

 

Gli esperti di ZPC rimangono a disposizione per approfondimenti e consulenze in tema di sanzioni internazionali.