Il provvedimento
Il provvedimento dà attuazione agli impegni assunti dall’Unione europea nell’ambito della dichiarazione congiunta UE-USA del 21 agosto 2025, con l’obiettivo di stabilizzare le relazioni commerciali transatlantiche e ridurre le barriere tariffarie all’importazione.
L’adozione definitiva di queste misure da parte del Consiglio, avvenuta il 25 giugno 2026, ribadisce la centralità strategica del partenariato con gli Stati Uniti, a supporto di un mercato transatlantico che nel 2025 ha registrato scambi di beni e servizi per oltre 1.700 miliardi di euro.
Il contesto: verso un nuovo equilibrio commerciale UE-USA
Il regolamento nasce in un contesto di forte tensione commerciale. Nel corso del 2025 gli Stati Uniti hanno introdotto una serie di dazi supplementari su diverse categorie di prodotti, tra cui acciaio, alluminio, automobili, parti di automobili, rame e ulteriori importazioni provenienti dai partner commerciali.
Per scongiurare ulteriori difficoltà negli scambi fra le due parti e garantire maggiore prevedibilità agli operatori economici, Unione europea e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo politico il 27 luglio 2025, poi confluito nella dichiarazione congiunta del 21 agosto 2025.
Cosa prevede il Regolamento (UE) 2026/1455
Il Regolamento (UE) 2026/1455 introduce tre principali misure, che trovano correlazione in specifici allegati del regolamento:
- dazio doganale azzerato per le merci originarie degli Stati Uniti classificate nei codici NC indicati nell’Allegato I;
- azzeramento dell’elemento ad valorem per alcune merci indicate nell’Allegato II, mantenendo però l’eventuale dazio specifico applicabile quando il prezzo all’importazione scende sotto il prezzo d’entrata (basandosi sui valori stabiliti dall’EPS – Entry Price System);
- apertura di contingenti tariffari per determinate merci originarie degli Stati Uniti elencate nell’Allegato III, con l’applicazione di aliquote preferenziali entro i volumi stabiliti. I contingenti tariffari si applicano per periodi consecutivi di 12 mesi, a partire dal 1° luglio 2026.
Quali prodotti sono interessati
Le misure riguardano un ampio insieme di merci industriali e diverse categorie di prodotti agricoli, alimentari e ittici.
Tra i prodotti indicati negli allegati figurano, ad esempio:
- macchinari, apparecchiature elettriche, strumenti di precisione e veicoli;
- prodotti chimici, farmaceutici, materie plastiche, gomma, tessili, metalli e manufatti;
- alcune categorie di prodotti alimentari come frutta, ortaggi, sementi, oli vegetali e prodotti trasformati.
La corretta applicazione delle agevolazioni dipende sempre dal codice NC, dall’origine della merce e talvolta dalle designazioni specifiche indicate nel regolamento.
Attenzione all'origine delle merci
Un elemento centrale per gli operatori è la verifica e attestazione dell’origine. Il regolamento stabilisce che, fino all’adozione di specifiche norme di origine preferenziale, l’origine delle merci deve essere determinata secondo le regole di origine non preferenziale previste dal titolo II, capo 2, sezione 1, del Regolamento (UE) n. 952/2013.
Per le imprese importatrici questo significa che non basta acquistare da un fornitore statunitense: occorre verificare che la merce sia effettivamente originaria degli Stati Uniti secondo le regole previste dalla normativa vigente.
Clausole di sospensione e salvaguardia
Le concessioni tariffarie non sono incondizionate. La Commissione europea ha il potere di sospendere, in tutto o in parte, l’applicazione delle agevolazioni qualora gli Stati Uniti non rispettino gli impegni assunti o compromettano gli obiettivi della dichiarazione congiunta.
È inoltre previsto un meccanismo di salvaguardia: se l’aumento delle importazioni dagli Stati Uniti dovesse arrecare o minacciare di arrecare un grave pregiudizio all’industria dell’Unione, la Commissione potrà sospendere le misure agevolative.
Particolare attenzione è riservata ai prodotti dei capitoli NC 72, 73 e 76, relativi a ghisa, ferro, acciaio, lavori di tali materie e alluminio. La Commissione potrà sospendere l’azzeramento daziario previsto dall’Allegato I del regolamento per tali merci, se al 31 dicembre 2026 gli Stati Uniti continueranno ad applicare dazi superiori al 15% sui prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio importati dall’Unione.
Periodo di applicazione e monitoraggio
Il Regolamento (UE) 2026/1455 si applica dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2029. La Commissione europea dovrà monitorare gli effetti economici delle misure e informare Parlamento europeo e Consiglio sulle variazioni dei volumi e dei valori delle importazioni nell’Unione di merci originarie degli Stati Uniti. Entro il 30 giugno 2029 è prevista una valutazione globale degli effetti del regolamento, che potrà essere accompagnata da una proposta legislativa di proroga.
Cosa significa per le aziende importatrici
Per le aziende che importano dagli Stati Uniti, il nuovo regolamento può rappresentare un’opportunità che si traduce in una riduzione significativa dei costi all’importazione, ma richiede un’attenta verifica preventiva.
In particolare, è necessario controllare scrupolosamente:
- il codice di Nomenclatura Combinata attribuito alla merce;
- l’effettiva origine non preferenziale statunitense del prodotto;
- l’eventuale inclusione dei prodotti di interesse negli allegati del regolamento;
- la natura dei contingenti tariffari applicabili;
- la documentazione necessaria per beneficiare del trattamento tariffario;
- l’evoluzione delle eventuali sospensioni o misure di salvaguardia adottate dalla Commissione.
Una classificazione errata o una valutazione non corretta dell’origine delle merci possono impedire l’applicazione del beneficio tariffario e comportare rischi in fase di controllo doganale.
Il supporto di ZPC
Il Regolamento (UE) 2026/1455 introduce nuove opportunità, ma anche nuovi profili di attenzione per importatori, esportatori e operatori doganali.
ZPC supporta le imprese nella verifica della classificazione doganale, nell’analisi dell’origine delle merci, nella gestione dei contingenti tariffari e nell’applicazione corretta delle misure previste dalla normativa unionale.
Un’analisi preventiva consente di beneficiare delle agevolazioni previste dal regolamento, di valutare l’impatto del nuovo quadro tariffario UE-USA e di ridurre il rischio di non conformità.