Vuoi ricevere un REPORT GRATUITO sui RISCHI che corre la tua azienda nel commercio internazionale e sulle AZIONI CORRETTIVE da intraprendere per migliorare l’export?

Richiedi il CHECK-UP EXPORT COMPLIANCE

Plastic tax rinviata al 2023

21 Ottobre 2021

La plastic tax, l’imposta prevista sui manufatti in plastica con singolo impiego (MACSI), è stata rinviata al 2023. Il rinvio è stato annunciato dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, a seguito dell’approvazione il 19 ottobre 2021 del “Documento programmatico di bilancio per il 2022”, che illustra le principali linee di intervento che saranno declinate nel disegno di legge di bilancio.

L’introduzione della plastic tax era prevista il 1° gennaio 2022, dopo essere già stata rinviata diverse volte. La data originaria di entrata in vigore era il 1° luglio 2020, dopo il recepimento da parte dell’Italia della Direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente.

Che cos’è la plastic tax

Si ricorda che la plastic tax si applica alla produzione di “manufatti con singolo impiego” (MACSI) e va ad impattare su tre tipologie di soggetti: il fabbricante di MACSI prodotti in Italia, l’acquirente di MACSI provenienti da altri paesi UE per il B2B, il cedente di MASCI provenienti da altri Stati membri UE per il B2C, l’importatore di MACSI importati da paesi extra UE.

L’imposta, pari a 0,45 euro/kg di plastica, interessa diverse tipologie di prodotti e settori merceologici, quali ad esempio: materiali per gli alimenti (bottiglie, vaschette, posate in plastica etc), contenitori in tetrapak, contenitori per detersivi, manufatti per protezione e imballaggi per la consegna di diverse tipologie di prodotti (es. elettrodomestici, apparecchiatura informatici etc), bustine mono-uso copri-abito per il comparto tessile.

L’accertamento dell’imposta avviene sulla base di dichiarazioni trimestrali che devono essere presentate dai soggetti obbligati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per MACSI provenienti da altri Paesi UE, acquistati da un consumatore privato, il cedente presenta la dichiarazione attraverso il rappresentante fiscale. Per MACSI provenienti da Paesi extra-UE, l’accertamento e la riscossione avviene direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Vuoi maggiori informazioni su questo tema?

Scrivici a info@zpcsrl.com oppure compila il form di contatto