Ampliamento dei settori strategici soggetti a restrizioni
Gli Stati Uniti hanno ampliato l’elenco dei settori strategici dell’economia iraniana nei quali lo svolgimento di determinate attività può esporre gli operatori a sanzioni, tra cui il congelamento dei beni e restrizioni all’accesso al sistema finanziario statunitense e all’utilizzo del dollaro.
Particolare attenzione deve essere prestata alla possibile applicazione delle cosiddette “secondary sanctions”, che possono interessare anche persone ed entità situate al di fuori della giurisdizione statunitense.
L’OFAC (Office of Foreign Assets Control del Dipartimento del Tesoro statunitense), autorità responsabile dell’amministrazione e dell’applicazione delle sanzioni economiche adottate dagli Stati Uniti per finalità di politica estera e sicurezza nazionale, potrà quindi applicare misure restrittive nei confronti dei soggetti che operano nei seguenti settori dell’economia iraniana:
- Asset digitali: l’attenzione è rivolta in particolare agli operatori del settore delle criptovalute, considerate uno degli strumenti utilizzati per aggirare le sanzioni e supportare transazioni collegate al finanziamento del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e, più in generale, del regime iraniano.
- Tecnologia: le nuove restrizioni mirano a limitare ulteriormente l’accesso dell’Iran a tecnologie che potrebbero essere integrate nella produzione nazionale di armamenti.
- Oro: secondo le autorità statunitensi, l’oro viene utilizzato dal regime iraniano anche per sostenere il rial e gestire gli effetti dell’inflazione. Le nuove misure mirano quindi a colpire anche gli operatori coinvolti in questo settore e a limitare le risorse a disposizione dell’economia iraniana.
- Aviazione: le misure sono finalizzate a limitare le operazioni con compagnie aeree formalmente commerciali che, secondo le autorità statunitensi, sarebbero controllate dal regime iraniano e utilizzate per il trasporto di armamenti e tecnologie sensibili, nonché per il trasferimento di oro e denaro a intermediari collegati all’Iran.
- Trasporto marittimo: particolare attenzione è riservata alle attività delle petroliere iraniane utilizzate per il trasporto di petrolio, i cui proventi rappresentano una fonte di finanziamento per il regime. Le autorità statunitensi evidenziano inoltre l’utilizzo del trasporto marittimo per la movimentazione di componenti sensibili destinati ad armamenti e sistemi missilistici.
Sospensione di alcune General Licenses
L’OFAC ha inoltre sospeso diverse General Licenses che consentivano, a determinate condizioni, alcune tipologie di rimesse verso l’Iran e l’accesso di soggetti iraniani al sistema culturale e accademico statunitense.
La sospensione restringe quindi ulteriormente il perimetro delle attività precedentemente autorizzate nei rapporti con l’Iran.
L’impatto per le imprese
Il nuovo pacchetto di misure amplia in modo significativo il perimetro del rischio sanzionatorio connesso, anche indirettamente, all’Iran. La possibile applicazione di secondary sanctions rende il tema rilevante anche per le imprese europee e per gli operatori che non hanno una presenza diretta negli Stati Uniti.
In questo contesto, assume particolare importanza verificare non soltanto le controparti direttamente coinvolte nelle operazioni, ma anche la struttura delle transazioni, gli intermediari, gli istituti finanziari, i vettori e gli eventuali collegamenti con soggetti o settori sottoposti a restrizioni.
ZPC supporta le imprese nella valutazione del rischio sanzionatorio e nella gestione della compliance nelle operazioni internazionali, attraverso attività di screening e due diligence delle controparti, analisi delle restrizioni applicabili e verifica delle operazioni sotto il profilo delle sanzioni economiche e dell’export control.
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