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Focus sanzioni: casi recenti di violazione di programmi sanzionatori USA

28 Luglio 2021

Gli ultimi procedimenti avviati dalle autorità USA contro società, statunitensi e non, accusate di aver violato i programmi sanzionatori vigenti. I casi evidenziano l’importanza di adottare Programmi Interni di Conformità per un’adeguata valutazione dei rischi nelle operazioni commerciali internazionali

 

L’utilizzo sempre più diffuso di sanzioni e restrizioni per scopi geopolitici impone alle imprese la necessità di considerare i diversi programmi sanzionatori vigenti per operare nel commercio internazionale. Tra questi, i programmi sanzionatori USA, oltre a quelli UE, richiedono attenzione da parte delle imprese italiane per la valenza extraterritoriale delle Secondary Sanctions statunitensi, che colpiscono anche imprese non americane.

Il rilievo da parte delle Autorità USA di una violazione di programmi sanzionatori determina l’apertura di un procedimento a carico del trasgressore. Questi, a fronte del pagamento di una somma di denaro, calcolata in base a circostanze aggravanti o attenuanti, evita l’inclusione in elenchi di controllo e si impegna a collaborare con le autorità per porre rimedio alla propria condotta.

Di seguito i casi più recenti di procedure avviate dalle Autorità USA verso società, statunitensi e non, accusate di aver violato i programmi sanzionatori.

  • Alfa Laval Middle East Ltd (Emirati Arabi Uniti)
  • Alfa Laval Inc. (USA)
  • Payoneer Inc (USA)

Programmi Interni di Conformità

I casi evidenziano l’importanza di attuare controlli efficaci in relazione ai programmi sanzionatori vigenti mediante programmi interni di conformità. Si tratta di procedure che consentono un’adeguata valutazione del rischio aziendale nell’ambito dell’esecuzione di transazioni che coinvolgono destinazioni finali al di fuori dell’Unione Europea, a presidio delle responsabilità singole e aziendali.

Le stesse autorità internazionali esortano le imprese all’implementazioni di programmi interni di conformità: l’Unione Europea con la Raccomandazione (UE) 2019/1318 del 30 luglio 2019 e l’OFAC con la pubblicazione del “Framework for OFAC Compliance Commitments” del 2 maggio 2019. L’OFAC, in particolare, sottolinea che l’adozione di un Sanctions Compliance Programs (SCP) costituisce una circostanza attenuante a fronte di eventuali violazioni.

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