Dazi USA-Canada: nuove barriere tariffarie imposte dalla seconda Amministrazione Trump attraverso la Section 338

30 Settembre 2026

Introduzione

La seconda Amministrazione Trump rafforza le barriere commerciali nei confronti del Canada attraverso il ricorso alla Section 338 del Tariff Act del 1930. Dopo l’introduzione di dazi aggiuntivi del 50%, le misure statunitensi sono state progressivamente ampliate fino a prevedere divieti di importazione per alcune categorie di prodotti canadesi. Le novità incidono inoltre sul perimetro delle merci interessate e sul cumulo con i dazi applicati ai sensi della Section 232, con possibili effetti significativi sul carico tariffario complessivo.

dazi usa canada (1)

La misura in breve

La seconda Amministrazione Trump ha deciso di ricorrere alla Section 338 del Tariff Act del 1930 (19 U.S.C. 1338), con l’obiettivo dichiarato di compensare il pregiudizio arrecato al commercio statunitense da misure canadesi ritenute discriminatorie nei settori delle bevande alcoliche, dei prodotti lattiero-caseari e dei veicoli a motore. L’approccio si basa su tre pilastri principali: l’imposizione di dazi aggiuntivi ad valorem del 50% su determinate categorie di prodotti canadesi, l’ampliamento delle liste dei beni interessati e, come sviluppo più recente, introduzione di divieti all’importazione per alcuni prodotti identificati in base al codice doganale HTSUS.

La base giuridica: la Section 338

La Section 338 attribuisce al Presidente degli Stati Uniti d’America il potere di adottare dazi aggiuntivi fino al 50% nei confronti di Paesi esteri che discriminino il commercio americano rispetto a quello di altri Stati. Secondo la Casa Bianca, il Canada avrebbe mantenuto un trattamento sfavorevole nei confronti di prodotti statunitensi in diversi settori strategici, favorendo invece esportatori di altri Paesi. Tale situazione avrebbe giustificato il ricorso a questo strumento straordinario di politica commerciale.

Le Proclamations del 20 luglio 2026

Il 20 luglio 2026 il Presidente Donald J. Trump ha firmato tre Proclamations, 11046, 11047 e 11048, introducendo un dazio aggiuntivo ad valorem del 50% su numerose merci di origine non preferenziale canadese (made in Canada).

I dazi introdotti ai sensi della Section 338 non riconoscono, in linea generale, alcuna esclusione fondata sull’origine preferenziale. Pertanto, anche i beni qualificabili come “originating goods” ai sensi dell’USMCA (United States-Mexico-Canada Agreement) restano assoggettati ai dazi aggiuntivi previsti dalla Section 338 qualora rientrino nell’ambito oggetto delle relative proclamazioni presidenziali. Le tre Proclamations sono state firmate il 20 luglio 2026 e sono entrate in vigore il 22 agosto 2026, in seguito ad una sospensione temporanea di tre giorni.

Gli sviluppi più recenti: dai dazi ai divieti di importazione

La fase più recente della controversia ha segnato un ulteriore irrigidimento della posizione americana; l’8 settembre 2026 il Presidente Trump ha firmato cinque nuove Proclamations che hanno ampliato il ricorso alla Section 338. Tre di esse introducono veri e propri divieti di importazione negli Stati Uniti per alcune categorie di prodotti canadesi, mentre le altre due modificano l’ambito di applicazione dei dazi del 50% già in vigore.

Le nuove misure prevedono il divieto di importazione negli Stati Uniti per determinate categorie di:

  • bevande alcoliche canadesi;
  • prodotti lattiero-caseari canadesi;
  • veicoli a motore canadesi.

 

I divieti si applicano alle importazioni effettuate a partire dal 29 settembre 2026, rappresentando il primo utilizzo della facoltà prevista dalla Section 338 di escludere specifiche merci dal mercato statunitense dopo il mancato effetto deterrente dei dazi introdotti nei mesi precedenti.

Modifiche alle liste dei prodotti soggetti al dazio del 50%

Contestualmente ai divieti, la Casa Bianca ha proceduto a una revisione delle misure rivolte ai prodotti soggetti alle Proclamations del 20 luglio 2026. Alcuni prodotti sono stati rimossi dall’elenco dei beni colpiti, mentre altri sono stati aggiunti, con l’obiettivo dichiarato di rendere le misure più efficaci nel compensare il danno economico subito dagli operatori americani. Le sopracitate modifiche sono entrate in vigore il 15 settembre 2026. Un ulteriore aspetto rilevante concerne il cumulo delle misure tariffarie.

Precedentemente alle più recenti modifiche, i prodotti soggetti ai dazi imposti ai sensi della Section 232 erano esclusi dall’applicazione delle misure adottate ai sensi della Section 338; a seguito dei recenti sviluppi, tuttavia, tale esclusione non trova più applicazione. Pertanto, nei casi in cui un prodotto ricada contemporaneamente nell’ambito di entrambe le disposizioni, i dazi aggiuntivi previsti dalle rispettive misure si sommano, con conseguente incremento del carico tariffario complessivo.

ZPC al fianco delle imprese

Attraverso un approccio strutturato in materia doganale e di export compliance, ZPC affianca le imprese nella gestione delle operazioni di esportazione verso gli Stati Uniti, contribuendo a ridurre il rischio di contestazioni, ritardi e oneri aggiuntivi.