Aggiornamento UAMA e contesto normativo
Con il comunicato tecnico pubblicato il 23 marzo 2026, la Divisione Materiali a Duplice Uso dell’Autorità nazionale UAMA, competente in materia di sanzioni internazionali, ha fornito agli operatori importanti indicazioni in merito alle istanze di autorizzazione in deroga per la fornitura di servizi a entità russe di proprietà di, o controllate da, una persona giuridica, entità o organismo costituiti o registrati in uno Stato Membro o in un paese membro dello Spazio Economico Europeo, della Svizzera o di un paese di cui all’allegato VIII del Reg (UE) N. 833/2014. Il documento aggiorna indicazioni già fornite con precedenti comunicati tecnici, in occasione dell’avvicinarsi della scadenza delle prime autorizzazioni biennali rilasciate nel corso del 2024.
Divieti previsti dall’articolo 5 quindecies
Come noto, l’articolo 5 quindecies del Regolamento (UE) 833/2014, concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina, prevede il divieto di fornire i seguenti servizi al governo russo o a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in Russia:
- servizi di consulenza legale;
- servizi contabili, di auditing, compresa la revisione legale dei conti, di tenuta dei libri contabili, di consulenza in materia fiscale e di consulenza amministrativo-gestionale ovvero servizi di pubbliche relazioni;
- servizi di costruzione, architettura e ingegneria, di ingegneria integrata, servizi urbanistici, servizi di consulenza tecnica e scientifica connessi all’ingegneria o i servizi tecnici di prova e analisi;
- servizi di pubblicità, ricerca di mercato o sondaggi di opinione;
- servizi di consulenza informatica;
- servizi spaziali commerciali consistenti nell’osservazione della Terra o nella navigazione satellitare;
- servizi di intelligenza artificiale consistenti nell’accesso a modelli o piattaforme per l’addestramento, la messa a punto e l’inferenza degli stessi;
- servizi di calcolo ad alte prestazioni, compreso l’accesso a servizi di calcolo accelerato con unità di elaborazione grafica, o servizi di calcolo quantistico.
Ulteriori restrizioni su software e servizi connessi
Vieta, inoltre, la fornitura al governo russo o a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in Russia di software gestionali per le imprese, software di progettazione e fabbricazione industriali e software con determinati usi nel settore bancario.
Sono vietati anche relativi servizi di assistenza tecnica e altri servizi connessi, oltre che la concessione di diritti di proprietà intellettuale.
Condizioni per l’ottenimento delle deroghe
L’articolo 5 quindecies, paragrafo 10, lettera h), prevede la possibilità di derogare a tali divieti attraverso l’ottenimento di una specifica autorizzazione che può essere concessa da UAMA. Condizione necessaria per il rilascio dell’autorizzazione è che i servizi o software siano destinati all’uso esclusivo di persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in Russia che sono di proprietà o sotto il controllo, esclusivo o congiunto, di una persona giuridica, un’entità o un organismo registrati o costituiti a norma del diritto di uno Stato membro o di un paese partner compreso nell’elenco di cui all’allegato VIII del Regolamento (USA, Giappone, Regno Unito, Corea del Sud, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Norvegia, Svizzera, Liechtenstein, Islanda).
Modalità di presentazione delle istanze
l comunicato tecnico di UAMA fornisce alcune indicazioni pratiche in merito alla presentazione di tali istanze, da svolgersi esclusivamente attraverso la piattaforma E-Licensing. In particolare, sono forniti esempi concreti che aiutano a illustrare diverse possibili situazioni nelle quali è possibile richiedere una licenza a UAMA, ed è elencata la documentazione che, in base alla casistica, è necessario presentare a supporto della propria istanza.
Documentazione richiesta
In generale, viene richiesta documentazione che comprovi la sussistenza delle condizioni necessarie al rilascio dell’autorizzazione, quale a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- documentazione che provi che la società russa beneficiaria dei servizi o della fornitura dei software sia di proprietà di o controllata da una persona giuridica costituita in uno Stato Membro dell’Unione;
- contratti o accordi tra il prestatore di servizi e la società russa beneficiaria, utilizzatrice finale;
- una dichiarazione su carta intestata e a firma del legale rappresentante della società istante, che delinei i contenuti della prospettata operazione e che confermi la sussistenza delle condizioni per l’ottenimento della deroga nonché la compatibilità dell’operazione anche con il Reg. (UE) N. 269/2014;
- un End User Statement, su carta intestata della società russa beneficiaria (il modello di EUS da utilizzarsi è allegato al comunicato UAMA).
Applicazione alle persone fisiche
La medesima tipologia di autorizzazione è necessaria anche nel caso in cui persone fisiche cittadine di uno Stato Membro forniscano qualcuno dei servizi elencati in forza di un contratto di lavoro dipendente o autonomo con una entità di diritto russo. Anche in questo caso si applicano le medesime condizioni per il rilascio dell’autorizzazione.
Profili sanzionatori e responsabilità
Si ricorda che la fornitura di software o servizi in violazione dell’articolo 5 quindecies può integrare la fattispecie di reato di cui all’articolo 275 bis del Codice Penale, recentemente introdotto dal D. Lgs. 211/2025, punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 2.500 a euro 250.000. Tale reato, inoltre, è anche presupposto per l’attivazione della responsabilità della società a vantaggio della quale viene commesso, ai sensi del D. Lgs. 231/2001, con sanzioni pecuniarie che possono raggiungere il 5% del fatturato globale.
Supporto operativo alle imprese
ZPC rimane a disposizione delle aziende per qualsiasi approfondimento in merito, oltre che per l’assistenza nella predisposizione e la presentazione delle istanze di deroga all’Autorità nazionale UAMA.