Superato lo stallo politico dopo due mesi di blocco
L’adozione del pacchetto arriva con un ritardo di due mesi rispetto alla data di adozione inizialmente programmata, il 24 febbraio 2026, in coincidenza con il quarto anniversario dello scoppio del conflitto. Finora l’approvazione non era stata possibile per via dell’opposizione del governo ungherese; in materia di Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), infatti, il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea richiede l’unanimità per l’adozione di atti normativi. La recente instaurazione di un nuovo governo a Budapest, tuttavia, ha consentito di superare lo stallo che si era protratto fino ad oggi.
I punti-chiave del pacchetto
Il XX pacchetto di misure restrittive introduce diverse novità. Tra queste, si segnalano, non esaustivamente:
- nuovi listing per oltre 120 individui ed entità connesse a settori strategici dell’economia russa e a imprese anche in Paesi terzi che coadiuvano il complesso industriale militare della Russia – il listing comporta il divieto di mettere a disposizione delle persone listate fondi e risorse economiche;
- nuovi listing di imbarcazioni appartenenti alla flotta ombra della Russia, attraverso la quale Mosca continua ad esportare risorse in violazione delle sanzioni imposte;
- nuovi divieti di svolgere transazioni con venti ulteriori banche e istituti di credito in Paesi terzi che si prestano all’elusione delle misure restrittive contro la Russia, inclusi istituti in Kirghizistan, Laos, Azerbaigian e Armenia;
- misure antielusive nei confronti del Kirghizistan, a fronte del suo continuo coinvolgimento in operazioni elusive delle misure restrittive – le misure antielusive consistono nel divieto di esportazione verso il Kirghizistan di macchine per il taglio dei metalli, e di determinate apparecchiature per le telecomunicazioni, a fine di evitare che questi siano successivamente riesportati in Russia;
- nuovi divieti di importazione di merci dalla Russia, che riguardano in particolare determinati tipi di metalli, inclusi gli scarti di alluminio, e materiali come sale, ammoniaca, silicio e le pellicce.
Si attende nei prossimi giorni l’approvazione definitiva del pacchetto di sanzioni da parte del Consiglio dell’UE.
Supporto alle imprese e compliance
ZPC è a disposizione delle aziende per affiancarle nella verifica delle proprie operazioni commerciali alla luce delle misure restrittive dell’Unione europea, nell’adozione di procedure di Programmi interni di compliance (ICP) e in ogni altro tipo di attività volta a garantire la conformità con le sanzioni internazionali e le misure di export control.