UE: approvata in via definitiva la direttiva sul reato europeo per la violazione delle misure restrittive

15 Aprile 2024

Il 12 aprile 2024 il Consiglio ha approvato in via definitiva una direttiva inerente norme minime a livello dell’UE in materia di azione penale per la violazione o l’elusione delle misure restrittive dell’UE negli Stati membri. Se, in precedenza, gli Stati membri erano responsabili della loro applicazione, motivo per cui le sanzioni potevano variare da azioni penali a sanzioni amministrative a seconda del Paese, con l’entrata in vigore della nuova normativa alcune azioni – quali aiutare a eludere un divieto di viaggio, commercializzare beni oggetto di misure restrittive o effettuare attività finanziarie vietate – saranno considerate reato in tutti gli Stati membri. Saranno inoltre punibili anche l’istigazione, il favoreggiamento e il concorso in tali reati.

La direttiva in oggetto era stata proposta dalla Commissione nel dicembre 2022, al fine di limitare l’elusione delle misure restrittive e rafforzarne l’applicazione, e approvata dal Parlamento europeo nel marzo 2024.

I punti-chiave

Con l’approvazione della direttiva, gli Stati membri dovranno garantire che la violazione delle misure restrittive dell’UE sia punibile con sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive, diverse a seconda del reato. La violazione intenzionale delle misure restrittive dovrà comportare la detenzione quale pena massima. Chi viola le misure restrittive dell’UE potrà essere soggetto anche a sanzioni pecuniarie.

Le persone giuridiche potranno essere ritenute responsabili anche qualora un reato sia commesso da una persona che occupa una posizione preminente in seno alla propria organizzazione. In tali casi, le sanzioni potranno comprendere l’interdizione all’esercizio dell’attività commerciale e il ritiro dei permessi e delle autorizzazioni all’esercizio delle attività economiche.

Entrata in vigore

La direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri avranno 12 mesi per recepire le disposizioni della direttiva nel diritto nazionale.

ZPC rimane a disposizione per ulteriori approfondimenti.

 

Vuoi maggiori informazioni su questo tema?

Scrivici a info@zpcsrl.com oppure compila il form di contatto