Il contributo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026
La legge di bilancio 2026 (l. 30/12/2025 n 199) ha introdotto, nei commi da 126 a 128 dell’articolo 1, un contributo aggiuntivo di 2€ per la copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.
Il contributo si applica a tutte le spedizioni b2b, b2c, ed anche c2c (ossia anche nel caso di spedizioni di merci tra privati prive di carattere commerciale) di valore inferiore ai 150€, provenienti da Paesi Extra-UE e presentate in dogana per l’immissione in libera pratica a partire dal 1/01/2026.
Ambito di applicazione ed esclusioni
Il valore cui fare riferimento per la determinazione della soglia è il valore in dogana (imponibile dazio ai sensi degli artt. 69-76 CDU) dichiarato per ciascuna spedizione, definita ai sensi delle Note Esplicative sulle norme IVA per il commercio elettronico del 2020 come: “Merci spedite simultaneamente dallo stesso speditore allo stesso destinatario e oggetto di un unico contratto di trasporto”
Restano pertanto escluse dall’applicazione del contributo le merci a seguito passeggero immesse in libera pratica su dichiarazione verbale, in quanto non rientrano nella definizione di spedizione considerata.
Modalità di applicazione e periodo transitorio
La Circolare 1/2026 ha disposto un periodo transitorio per consentire agli operatori l’adeguamento dei sistemi informativi. Durante tale periodo, che terminerà il 28/02/2026, il contributo sarà contabilizzato e corrisposto in modalità periodica per tutte le spedizioni interessate, ovvero sia in caso di dichiarazione ordinaria (tracciato H1), sia in caso di dichiarazione semplificata (tracciato H7).
A partire dal 1/03/2026 si applicherà il regime definitivo previsto dalla Circolare 37/2025: per le immissioni in libera pratica mediante dichiarazione ordinaria il contributo sarà liquidato direttamente in dichiarazione doganale con il codice tributo 159. In caso di dichiarazione semplificata, continuerà ad applicarsi il pagamento periodico su base quindicinale tramite bolletta A22
Profili critici e sviluppi futuri
Non è stato attualmente chiarito il rapporto tra il contributo in oggetto ed il futuro dazio doganale fisso di 3€ sulle piccole spedizioni di valore inferiore a 150€ in ingresso in UE, la cui applicazione a partire dal 1/07/2026 è stata annunciata tramite il Comunicato stampa del Consiglio del 12/12/2025.
Rimane qualche dubbio circa l’assimilabilità del contributo ad una misura di effetto equivalente ad un dazio: la competenza in merito all’introduzione di dazi e misure ad effetto equivalente è infatti esclusiva del legislatore europeo. Al netto della qualificazione del contributo come tributo interno, esso di fatto incide sul costo d’ingresso nel territorio dello Stato membro di merci in posizione doganale non unionale, aumentandone il prezzo. Tali incertezze circa la qualificazione giuridica del contributo sollevano dunque perplessità in merito alla legittimità della sua applicazione, nonché all’eventuale cumulabilità con l’annunciato dazio di 3€ sulle spedizioni di modico valore, il cui impatto (basti pensare a una spedizione del valore di 10€) sarebbe significativo.