PPWR: la Commissione europea pubblica le FAQ e il Documento di orientamento

8 Aprile 2026

Introduzione

La Commissione europea ha pubblicato FAQ e Documento di orientamento sul PPWR, offrendo chiarimenti chiave per un’applicazione uniforme della nuova normativa sugli imballaggi. Restano però alcune incertezze operative, in attesa dei futuri atti delegati che completeranno il quadro regolatorio.

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Le nuove pubblicazioni

Il 30 marzo 2025, la Commissione europea ha pubblicato l’atteso Documento di orientamento sul Reg. 2025/40 sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), accompagnato da un articolato set di domande frequenti (FAQ), cioè risposte date a quesiti emersi dal confronto con gli Stati membri e gli stakeholders consultati nei mesi scorsi, che la Commissione intende aggiornare regolarmente. Si tratta di un passaggio rilevante per gli operatori economici e le autorità nazionali, chiamati ad applicare un quadro normativo complesso e profondamente innovativo per il settore del packaging.

 

Il Documento di orientamento, che sarà tradotto in tutte le lingue ufficiali dell’Unione prima della sua adozione formale, rappresenta la lettura interpretativa della Commissione su una serie di disposizioni chiave del PPWR. Pur avendo natura non vincolante, il testo mira a favorire un’applicazione coerente e tempestiva del PPWR in tutta l’UE, in attesa delle future norme di attuazione e degli atti delegati.

FAQ e Guidance: conferme interpretative e chiarimenti parziali

Nel complesso, il contenuto del Documento di orientamento e delle FAQ conferma in larga parte l’impostazione già emersa nelle bozze circolate nei mesi scorsi. Il linguaggio è stato affinato, ma permangono alcune aree di incertezza, soprattutto per quanto riguarda requisiti tecnici e modalità operative.

 

Il documento è articolato in 33 Sezioni che si snodano attraverso vari temi, tra cui:

 

  • definizioni (es. fabbricante, importatore ecc.),

 

  • sostanze preoccupanti (SVHC) e PFAS,

 

  • riciclabilità,

 

  • contenuto riciclato,

 

  • compostabilità,

 

  • minimizzazione degli imballaggi e ratio degli spazi vuoti,

 

  • etichettatura armonizzata e degli imballaggi di trasporto,

 

  • obblighi di reporting dei gestori di rifiuti,

 

  • rapporti con la SUPD,

 

  • obiettivi di riuso,

 

  • EPR.

Il contenuto in breve

Tra i temi più sensibili affrontati nelle FAQ si segnalano i seguenti:

 

  • sul fronte della riciclabilità, la Commissione chiarisce che, fino all’entrata in applicazione delle nuove regole di progettazione per il riciclo del PPWR, continuano a trovare applicazione i criteri previsti dalla precedente Direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWD) e dalle relative norme armonizzate. Viene inoltre precisato che le procedure formali di valutazione della conformità ai sensi del PPWR non saranno richieste prima dell’adozione degli atti delegati specifici;

 

  • la Commissione indica un approccio graduale ai controlli analitici con riferimento alla restrizione sui PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti, in particolare indica che si partirà dalla misurazione del fluoro totale. La Commissione conferma inoltre l’assenza di un periodo transitorio per lo smaltimento delle scorte: dal 12 agosto 2026, solo gli imballaggi conformi potranno essere immessi sul mercato;

 

  • in materia di contenuto riciclato, viene chiarito che le esenzioni previste dal PPWR operano automaticamente, senza necessità di autorizzazioni preventive. Tuttavia, la responsabilità di dimostrare la correttezza del ricorso all’esenzione ricade sul fabbricante, che dovrà documentarla in modo adeguato nella propria documentazione tecnica;

 

  • il Documento di orientamento dedica spazio anche al coordinamento tra PPWR e Direttiva 2019/904 sulle plastiche monouso (SUPD), confermando che i due strumenti continueranno a coesistere. Alcuni obblighi di riduzione dei consumi resteranno pertanto applicabili anche agli imballaggi non soggetti ai divieti del PPWR;

 

  • l’etichettatura viene definita pienamente armonizzata a livello UE e viene limitata la possibilità per gli Stati membri di introdurre requisiti nazionali aggiuntivi;

 

  • in tema di riuso, infine, la Commissione fornisce esempi pratici per chiarire quando gli imballaggi di vendita utilizzati per il trasporto rientrano negli obiettivi di riutilizzo.

I prossimi passi: dialogo e attuazione

La pubblicazione delle FAQ e del Documento di orientamento rappresenta un tassello importante nel percorso di implementazione del PPWR, ma non esaurisce le esigenze di chiarimento del settore.

 

Nei prossimi mesi, l’attenzione si sposterà sull’adozione degli atti delegati, sullo sviluppo di metodologie armonizzate e sull’effettiva traduzione delle nuove regole in processi industriali conformi e sostenibili.

 

ZPC rimane a disposizione per chiarimenti e per consulenza sul tema.