USA: nuove misure daziarie per semiconduttori, apparecchiature per la produzione di semiconduttori e prodotti derivati

16 Gennaio 2026

Introduzione

Il 14 gennaio 2026 il Presidente Trump ha emanato la Proclamation “Adjusting Imports of Semiconductors, Semiconductor Manufacturing Equipment, and Their Derivative Products into the United States”, con la quale sono state introdotte, a decorrere dal 15 gennaio 2026, specifiche misure daziarie applicabili, ai sensi della Section 232 del Trade Expansion Act, all’importazione negli Stati Uniti di semiconduttori, apparecchiature per la produzione di semiconduttori e prodotti derivati.

usa_semiconduttori (1)

Contesto normativo

La Proclamation trae origine da un rapporto del Segretario del Commercio che ha evidenziato come le importazioni di tali prodotti costituiscano una minaccia per la sicurezza nazionale e l’economia degli Stati Uniti, rilevando al contempo che l’attuale capacità produttiva statunitense non sia sufficiente a soddisfare la domanda interna per prodotti essenziali per 16 settori infrastrutturali critici identificati nel National Security Memorandum 22 of April 30, 2024 (Critical Infrastructure Security and Resilience), comportando quindi una marcata dipendenza del Paese dalle catene di approvvigionamento estere, in relazione a prodotti destinati a un ampio spettro di applicazioni strategiche, che includono, tra l’altro, i settori delle comunicazioni, dell’energia, della diagnostica medica, dell’intelligenza artificiale e della difesa.

Struttura e contenuto delle misure

Pertanto, la misura dispone un piano di azione in due fasi, come descritte di seguito:

 

  • Fase 1: imposizione immediata dal 15 gennaio 2026 di una tariffa ad valorem del 25% su semiconduttori cruciali nei contesti legati all’intelligenza artificiale e alla tecnologia che non contribuiscano allo sviluppo della catena di fornitura tecnologica degli Stati Uniti e al rafforzamento della capacità produttiva statunitense di derivati ​​dei semiconduttori, e, parallelamente, proseguimento dei negoziati commerciali già in corso con altri Paesi. Tali dazi si sommano al dazio MFN e a qualsiasi ulteriore misura prevista dalla tariffa statunitense;

 

  • Fase 2: al termine dei negoziati commerciali, i cui esiti dovranno essere comunicati al Presidente Trump entro 90 giorni dalla data della Proclamation, imposizione di tariffe più estese sui semiconduttori, con un’aliquota di dazio significativa, non meglio specificata, accompagnata da un programma di compensazione tariffaria per aziende che effettuano investimenti nella produzione e in alcune parti della catena di fornitura di semiconduttori negli Stati Uniti.

Ambito di applicazione, definizioni ed esclusioni

L’attuale fase 1 prevede pertanto l’applicazione del dazio ad valorem aggiuntivo del 25%, da sommarsi a qualsiasi altro dazio, tassa o onere previsto, per prodotti che rispondano alla definizione di “semiconductor articles”, ovvero:

 

classificati alle seguenti sottovoci doganali:

 

  • 8471 50 – Unità per l’elaborazione dell’informazione, diverse da quelle delle sottovoci 8471 41 o 8471 49, che possono comportare, in uno stesso involucro, uno o due tipi di unità seguenti: unità di memoria, unità di entrata ed unità di uscita;

 

  • 8471 80 – Altre unità di macchine automatiche di elaborazione dell’informazione;

 

  • 8473 30 – Parti e accessori di macchine della voce 8471;

 

corrispondenti a circuiti integrati logici o a prodotti contenenti circuiti integrati logici e rispondenti ai seguenti parametri tecnici:

 

  • Total Processing Performance (TPP) superiore a 14.000 ed inferiore a 17.500 ed una larghezza di banda DRAM totale superiore a 4.500 GB/s e inferiore a 5.000 GB/s, oppure

 

  • Total Processing Performance (TPP) superiore a 20.800 e inferiore a 21.100, e una larghezza di banda DRAM totale superiore a 5.800 GB/s e inferiore a 6.200 GB/s.

 

Di conseguenza, i prodotti che, pur essendo classificabili ai sopra menzionati codici doganali, non rispettano tali parametri tecnici sono esclusi dall’applicazione del dazio aggiuntivo del 25% previsto dalla presente Proclamation.

 

Sono inoltre esclusi dall’applicazione del dazio prodotti destinati:

 

  • all’uso nei data center statunitensi, definiti come strutture che richiedano più di 100 megawatt di nuova capacità dedicata all’inferenza di intelligenza artificiale, all’addestramento, alla simulazione o alla generazione di dati sintetici;

 

  • ad interventi di riparazione o sostituzione negli Stati Uniti;

 

  • ad attività di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti;

 

  • all’uso da parte di startup che corrispondano alla definizione di “emerging growth company”, ai sensi del riferimento statunitense 15 USC 77b;

 

  • ad applicazioni negli Stati Uniti di elettronica di consumo, tra cui gaming, personal computer, applicazioni per workstation ed applicazioni nel settore automobilistico;

 

  • ad uso civile industriale negli Stati Uniti, quali macchinari o robotica industriale;

 

  • ad applicazioni nel settore pubblico.

Monitoraggio, coordinamento con altre misure e impatti per gli operatori

Entro il 1° luglio 2026, il Segretario del Commercio statunitense dovrà fornire al Presidente un aggiornamento sul mercato dei semiconduttori utilizzati nei data center negli Stati Uniti. Sulla base di tale analisi, potrà essere valutata un’eventuale modifica delle misure tariffarie introdotte dalla Proclamation, senza che ciò comporti automaticamente cambiamenti al regime attualmente in vigore. Per i prodotti che rientrano nell’ambito di applicazione della Proclamation, e che non beneficiano dell’esenzione dal dazio addizionale del 25% in ragione della loro destinazione d’uso, non trovano tuttavia applicazione le ulteriori misure tariffarie aggiuntive previste:

 

  • da altre misure adottate ai sensi della Section 232, riguardanti prodotti in acciaio, alluminio e/o rame e relativi prodotti derivati, nonché automobili e parti di automobili;

 

  • dall’Executive Order 14257 (Reciprocal Tariffs);

 

  • dall’Executive Order 14193 e dall’Executive Order 14194, rispettivamente applicabili nei confronti di Canada e Messico.

 

La Proclamation conferma, pertanto, il percorso già intrapreso dalla seconda Amministrazione Trump nel 2025 in materia di inasprimento delle misure daziarie all’importazione negli Stati Uniti, con la conseguente necessità per gli operatori economici europei di procedere a una puntuale verifica delle tariffe applicabili ai propri prodotti, sulla base di una corretta classificazione doganale e dell’analisi della relativa destinazione d’uso.

I servizi di ZPC

ZPC è a disposizione per supportare gli operatori economici nella valutazione dell’impatto delle nuove misure daziarie statunitensi, mediante l’analisi della corretta classificazione doganale dei prodotti, della loro riconducibilità all’ambito di applicazione della Proclamation, della verifica delle condizioni di esclusione in funzione della destinazione d’uso e della corretta determinazione del trattamento tariffario applicabile.

 

Attraverso un approccio strutturato in materia doganale e di trade compliance, ZPC affianca le imprese nella gestione delle operazioni di esportazione verso gli Stati Uniti, contribuendo a ridurre il rischio di contestazioni, ritardi e oneri aggiuntivi.

 

Contattaci per un approfondimento dedicato.