Oltre i dazi: dove si ridisegna il commercio globale
Mentre il dibattito pubblico continua a concentrarsi prevalentemente sui dazi e sul ritorno del protezionismo tariffario, è nei controlli alle esportazioni che si sta ridefinendo in profondità l’architettura degli scambi internazionali. L’export control non è più confinato ai settori tradizionalmente sensibili, ma si estende oggi a tecnologie avanzate, filiere strategiche, trasferimenti intangibili e relazioni industriali, diventando uno strumento centrale della competizione tra Stati e della gestione delle interdipendenze globali.
L’export control come fattore strutturale per le imprese e come arma strategica del XXI secolo
Il primo piano di questo numero di GeoTrade, la rivista di AWOS – A World of Sanctions, di cui ZPC è main partner, affronta proprio questa evoluzione. Nell’editoriale, il Presidente di AWOS e founding partner di ZPC, Zeno Poggi, analizza un 2025 particolarmente denso di sviluppi normativi e geopolitici, mostrando come l’export control stia progressivamente superando la sua funzione originaria per trasformarsi in un fattore strutturale che incide sulla continuità aziendale, sull’accesso ai mercati, sulla stabilità delle catene del valore e sulle scelte strategiche delle imprese.
Ne emerge la necessità di un cambio di paradigma: dalla gestione reattiva del rischio a una piena integrazione della compliance nelle decisioni di vertice.
A questa prospettiva si affianca l’editoriale di Paolo Quercia, Direttore scientifico di GeoTrade, che colloca l’espansione dell’export control in una riflessione più ampia sulla sicurezza economica e sulla crisi dell’ordine internazionale post-Yalta.
In un sistema globale frammentato, altamente interconnesso e privo di efficaci meccanismi di regolazione dei conflitti, la dimensione economica diventa uno spazio privilegiato di esercizio della potenza. È la “rivoluzione del cui prodest”, in cui ogni scambio, trasferimento tecnologico o investimento deve essere valutato non solo per il ritorno immediato, ma per il suo impatto strategico nel medio periodo.
Il dossier centrale del numero 12-13 di GeoTrade approfondisce l’allargamento del perimetro dei controlli: dall’evoluzione delle liste sui beni e le tecnologie a duplice uso ai cosiddetti beni “quasi duali”, dall’approccio NATO alle Emerging and Disruptive Technologies fino al controllo dei trasferimenti intangibili. ZPC ha contribuito alla storia di copertina con gli articoli di Rachele Fraccaroli, Senior Trade Compliance Specialist, dal titolo “I prodotti ad alta priorità: il caso Russia”, e di Manuela Mandarà, Export Controls Project Manager, dal titolo “Dalla norma alla compliance: gli impatti strategici dei procedimenti autorizzativi”.
Ampio spazio è dedicato anche ai casi emblematici delle terre rare, dei semiconduttori e alle misure adottate nei confronti della Russia, offrendo una lettura chiara dell’export control come vera e propria arma strategica del XXI secolo.
Sanzioni, dazi e nuove vulnerabilità del commercio globale
Il numero si completa con analisi dedicate alle sanzioni internazionali e ai loro impatti sulla popolazione femminile e sulle minoranze, ai dazi e alle nuove barriere commerciali, ai rischi per lo shipping nelle aree di crisi, alle trasformazioni della logistica globale e alle barriere non tariffarie legate alla sostenibilità.
Le rubriche arricchiscono ulteriormente il quadro con contributi su geo-finanza, compliance penale europea, corporate security e riletture storiche dei grandi cicli geopolitici.
Comprendere le nuove regole del gioco
Con GeoTrade, AWOS offre uno strumento di interpretazione indispensabile per chi opera all’incrocio tra commercio, sicurezza e politica internazionale. In una fase in cui le regole del gioco stanno cambiando rapidamente, comprendere la logica dell’export control e della sicurezza economica non è più un esercizio specialistico, ma una condizione necessaria per governare il cambiamento, invece che subirlo.
GeoTrade
GeoTrade è la rivista quadrimestrale cartacea di AWOS, edita da Rubbettino. È un progetto editoriale unico in Italia, dedicato all’impatto della geopolitica sul commercio internazionale, le restrizioni, i regimi sanzionatori e la compliance.
La rivista è di supporto a imprese, banche, istituzioni e associazioni di categoria, fornendo strumenti di analisi per comprendere scenari e orientare decisioni strategiche.
Le tematiche affrontate:
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