Il nuovo quadro normativo: cosa cambia con il D.Lgs. 211/2025
Il Decreto Legislativo 211/2025, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/1226, ha cambiato profondamente il sistema di sanzioni per le violazioni delle misure restrittive dell’Unione Europea.
Con l’introduzione del decreto, ci sono importanti novità:
- le violazioni delle misure restrittive diventano reati penali;
- la responsabilità amministrativa delle imprese si estende in base al D.Lgs. 231/2001;
- si sposta l’attenzione dalla colpa intenzionale alla colpa grave, cioè dal “non sapere” al “non aver prevenuto”.
In questo nuovo contesto, l’assenza o l’inadeguatezza di controlli e procedure può compromettere seriamente l’azienda. Ma quali sono i rischi per le imprese?
- Sanzioni penali per amministratori, dirigenti e operatori aziendali;
- multa fino al 5% del fatturato;
- interdizione dall’attività;
- perdita di autorizzazioni e benefici;
- danni reputazionali.
In un ambiente normativo più severo, non avere un sistema di compliance strutturato espone l’azienda a rischi concreti e significativi.
La soluzione: l’Internal Compliance Program
Un ICP è un sistema completo di regole, procedure e controlli interni che aiuta le aziende a rispondere correttamente ai nuovi obblighi normativi. Non si tratta di un “peso burocratico”, ma di uno strumento operativo per gestire il rischio di sanzioni.
Un ICP efficace permette di:
- prevenire le violazioni delle misure restrittive UE e le relative sanzioni amministrative e penali;
- identificare tempestivamente situazioni di rischio;
- supportare l’aggiornamento e l’efficacia del Modello 231;
- migliorare l’organizzazione interna e la cultura aziendale;
- dimostrare un approccio diligente, strutturato e documentato;
- rafforzare la reputazione dell’azienda con banche, partner e autorità.
Anche le autorità europee e italiane consigliano e, in alcuni casi, rendono obbligatoria l’adozione di un ICP per operare in determinati settori dell’export e del commercio internazionale.
La metodologia ZPC: un approccio concreto, integrato e certificato
ZPC Srl – Società Benefit affianca le aziende nello sviluppo dell’ICP sin dal 2019, quando sono state pubblicate le prime raccomandazioni UE e OFAC. Offriamo un percorso personalizzato che comprende:
- un risk assessment iniziale per mappare i processi aziendali e individuare aree di rischio;
- la definizione di una road map strutturata per azioni correttive;
- l’elaborazione di policy e procedure operative per una gestione efficace della compliance, con l’obiettivo di ridurre i rischi;
- un percorso formativo per allineare le varie aree aziendali;
- l’uso di strumenti digitali a supporto dei controlli.
Il metodo ZPC si distingue per:
- un approccio trasversale che coinvolge tutti i processi aziendali;
- l’integrazione tra controllo export, sanzioni, dogane, supply chain e aspetti finanziari;
- la considerazione della normativa USA per evitare rischi legati a sanzioni secondarie americane;
- un adattamento concreto e personalizzato alle strutture e ai processi del cliente;
- l’integrazione tra consulenza e piattaforme digitali innovative per una compliance completa;
- Il trasferimento delle competenze di compliance, che diventano un asset prezioso per l’impresa.
ZPC è la prima azienda in Italia certificata CEPAS per l’implementazione dell’Internal Compliance Program, una certificazione che attesta l’alta qualità dei servizi offerti e che può essere ottenuta anche dalle aziende stesse.
Le notizie di ZPC sull'Internal Compliance Program