Plastic Tax: ulteriore rinvio dell’applicazione in Italia

3 Gennaio 2024

Il 1° gennaio 2024, con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213), è stata ulteriormente rinviata – questa volta al 1° luglio 2024 – l’introduzione della Plastic Tax, originariamente prevista per il 1° luglio 2020 in seguito al recepimento da parte dell’Italia della Direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, e più volte rimandata.

Che cos’è la Plastic Tax

La Plastic Tax è un’imposta prevista per la produzione di “manufatti con singolo impiego” (MACSI) e va ad impattare sui seguenti soggetti:

  • il fabbricante di MACSI prodotti in Italia,
  • l’acquirente di MACSI provenienti da altri paesi UE per il B2B,
  • il cedente di MASCI provenienti da altri Stati membri UE per il B2C,
  • l’importatore di MACSI importati da paesi extra UE.

L’imposta, pari a 0,45 euro/kg di plastica, interessa diverse tipologie di prodotti e settori merceologici quali, ad esempio, materiali per gli alimenti (bottiglie, vaschette, posate in plastica etc), contenitori in tetrapak, contenitori per detersivi, manufatti per protezione e imballaggi per la consegna di diverse tipologie di prodotti (es. elettrodomestici, apparecchiatura informatici etc), bustine mono-uso copri-abito per il comparto tessile.

L’accertamento dell’imposta avviene sulla base di dichiarazioni trimestrali che devono essere presentate dai soggetti obbligati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per MACSI provenienti da altri Paesi UE acquistati da un consumatore privato, il cedente presenta la dichiarazione attraverso il rappresentante fiscale. Per MACSI provenienti da Paesi extra-UE, l’accertamento e la riscossione avviene direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

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