UE: approvata la Direttiva sulla Responsabilizzazione dei Consumatori

18 Gennaio 2024

È stato approvato ieri, 17 gennaio 2024, con ampia maggioranza, dal Parlamento Europeo, il testo della Direttiva sulla Responsabilizzazione dei Consumatori (Empowering Consumers for the Green Transition Directive), elaborato attraverso un accordo interistituzionale tra il Parlamento e il Consiglio Europeo.

Scopo della Direttiva è proteggere i consumatori da pratiche di marketing ingannevoli e aiutarli a fare scelte di acquisto migliori, garantendo la possibilità di ottenere informazioni verificate circa le caratteristiche ambientali, sociali o gli aspetti circolari di un prodotto, quali durata, riparabilità o riciclabilità, e stimolando di conseguenza la domanda e l’offerta di beni più sostenibili.

Si attende ora l’approvazione del Consiglio Europeo e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ipotizzabile tra pochi mesi. In seguito, gli Stati membri avranno 2 anni di tempo per il recepimento della Direttiva e ulteriori 6 mesi per l’applicazione. I contenuti della stessa verranno poi rafforzati dalla Direttiva sulle affermazioni ambientali (Green Claims Directive), attualmente in discussione in Parlamento.

Tra le novità di rilievo, segnaliamo quanto segue.

  • Affermazioni ambientali: attualmente, delle oltre 1200 affermazioni ed etichette in uso nell’UE, appena il 35% viene verificato da un ente terzo. Per porre fine a questo problema, con la nuova Direttiva saranno vietate affermazioni non sostanziate da prestazioni ambientali riconosciute di eccellenza ed etichette non collegate a sistemi di certificazione riconosciute o stabilite da autorità pubbliche. In futuro, nuovi schemi di certificazione dovranno essere approvati dalla Commissione.
  • Affermazioni relative al miglioramento delle prestazioni ambientali future: ogni affermazione (es. emissioni ridotte del 30% entro il 2028) dovrà essere verificata da enti terze e fondata su obiettivi e piani di implementazione fattibili.
  • Compensazione delle emissioni di CO2: saranno vietate le affermazioni non direttamente collegabili al ciclo di vita dei prodotti o dei servizi, come ad esempio la piantumazione di alberi per compensare le emissioni derivanti dalla produzione di bottiglie di plastica.
  • Garanzie: la maggior parte dei prodotti (in particolare elettronici) si rompe o si guasta dopo 2-3 anni di utilizzo, in coincidenza con la fine della garanzia legale, della cui esistenza il 60% circa dei consumatori non è a conoscenza. Per ovviare a questo verrà introdotta un’etichetta armonizzata per comunicare ai consumatori l’esistenza della garanzia commerciale al fine di orientarli nel momento della scelta di acquisto e incentivare i produttori a offrire garanzie più lunghe e prodotti più duraturi. Nei punti vendita i consumatori dovranno essere informati sulla garanzia legale tramite appositi cartelli.
  • Durata/riparabilità dei prodotti: i consumatori dovranno essere informati, al momento dell’acquisto, circa la possibilità di riparazione dei prodotti, la disponibilità di parti di ricambio, i tempi e i costi della riparazione. Anche in questo caso saranno vietate affermazioni infondate o fuorvianti, come ad esempio quelle che indichino la possibilità di riparare il prodotto solo con ricambi originali.

Nonostante le principali criticità che la Direttiva intende risolvere siano per lo più legate a prodotti elettrici/elettronici, è opportuno sottolineare che rientrano nell’ambito di applicazione della norma tutti i prodotti di consumo.          

 

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