UE: recenti aggiornamenti ai regimi sanzionatori contro Russia e Iran

18 Marzo 2026

Introduzione

Il Consiglio dell'Unione Europea ha recentemente aggiornato i regimi sanzionatori contro Russia e Iran, introducendo nuovi nominativi nelle liste di controllo. Le modifiche riguardano principalmente le attività militari in Ucraina e le repressioni in Iran, con sanzioni che includono cittadini e entità legate al governo e alla propaganda.

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Proroga delle sanzioni contro la Russia

In riferimento al regime sanzionatorio nei confronti della Russia, si segnala in particolare che è stata disposta con la Decisione (PESC) 2026/696 la proroga fino al 15 settembre 2026 della Decisione 2014/145/PESC, che rappresenta la base giuridica dei listing previsti dal Regolamento (UE) 269/2014 del Consiglio, del 17 marzo 2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

 

Per tutti i regimi sanzionatori dell’Unione europea è necessaria, periodicamente, una decisione unanime del Consiglio dell’Unione europea per la proroga. Generalmente è previsto un rinnovo annuale, mentre nel caso del regime sanzionatorio nei confronti della Russia, la prassi consolidata è che questo sia rinnovato di sei mesi in sei mesi.

Modifiche ai listing sanzionatori

Con l’occasione, sono state apportate attraverso il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/613 alcune modifiche ai listing del Regolamento (UE) 269/2014, che hanno comportato l’eliminazione dall’elenco di alcuni nominativi, e l’inserimento di diversi cittadini russi responsabili di operazioni militari in Ucraina aventi come obiettivo l’infrastruttura civile, quale quella energetica, sanitaria e della distribuzione idrica.

 

Inoltre, il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/647 ha introdotto nuovi listing nel Regolamento (UE) 2024/2642 concernente misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia (in particolare, le attività destabilizzanti in Stati membri dell’UE e in Paesi terzi, operate tra l’altro anche attraverso campagne di disinformazione). I quattro nominativi aggiunti all’elenco di controllo, che includono un cittadino britannico e un cittadino franco-russo, sono blogger e comunicatori noti per la loro attività di amplificazione della propaganda del Cremlino sia in Europa che in Russia.

Sanzioni contro l'Iran per la repressione interna

Nei confronti dell’Iran, invece, è stato adottato il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/648 del Consiglio, che attua il Regolamento (UE) 359/2011 concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità e organismi in considerazione della situazione in Iran. Il Regolamento di esecuzione introduce nell’elenco di cui al Regolamento (UE) 359/2011 numerose persone fisiche e giuridiche collegate al Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) e agli organi di giustizia dell’Iran, responsabili della pesante repressione avvenuta nelle prime settimane del 2026 nei confronti di manifestanti in tutto il Paese.

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