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Origine preferenziale: dal 1° settembre applicabili nuove regole tra UE e alcuni paesi PEM

26 Agosto 2021

A partire dal 1° settembre 2021 sarà possibile applicare in via facoltativa le nuove regole di origine preferenziale tra l’Unione Europea e alcuni paesi della zona paneuromediterranea (PEM). In questa fase iniziale i paesi interessati sono Svizzera, Norvegia, Islanda, Albania, Giordania e Isole Faeroe.

Le nuove regole rientrano in un pacchetto di modifiche di 21 protocolli sull’origine dei paesi dell’area PEM, che attraverso accordi bilaterali tra l’UE e i paesi partner introducono norme riviste rispetto a quelle attuali della Convenzione regionale sulle norme di origine preferenziale paneuromediterranee (Convenzione PEM).

In attesa della revisione complessiva della Convenzione PEM e dell’adozione delle modifiche da parte di tutti i paesi, l’applicazione delle nuove regole è in via transitoria e facoltativa. Questo significa che gli operatori economici dei paesi che hanno introdotto le nuove norme:

  • possono richiedere un trattamento preferenziale sulla base di tali norme riviste, oppure
  • possono applicare le attuali regole della Convenzione PEM, a seconda delle loro esigenze e preferenze commerciali.

La revisione complessiva della convenzione PEM punta ad aggiornare gli accordi di libero scambio tra l’UE i paesi partner, modernizzare le norme sull’origine preferenziale e renderle più flessibili e favorevoli alle imprese, al fine di rafforzare gli scambi commerciali.

Tra i diversi aspetti, le nuove regole di origine prevedono soglie di tolleranza più elevate per i materiali non originari, l’introduzione del “cumulo integrale”, la possibilità di utilizzo del duty-drawback per la maggior parte dei prodotti, regole più flessibili riguardo il trasporto diretto.

L’adozione delle nuove norme da parte degli altri paesi partner dell’UE è in corso e in fase di avanzamento. Si tratta di Macedonia del Nord, Serbia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Repubblica di Moldova, Georgia, Ucraina, Palestina, Libano, Turchia e Egitto.

La Direzione Generale Fiscalità e Unione Doganale (DG TAXUD) della Commissione Europea ha pubblicato una guida per supportare gli operatori nell’interpretazione delle nuove regole in questa fase transitoria. La guida è consultabile qui.

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