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Dogana, nuova proroga della procedura di previdimazione dei certificati di circolazione

29 Luglio 2021

Per semplificare le procedure, ADM ha sviluppato una sistema per la digitalizzazione del processo di richiesta dei certificati. È inoltre importante per le aziende richiedere lo status di esportatore autorizzato.

 

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 la possibilità per gli operatori di avvalersi della procedura di previdimazione dei certificati di circolazione EUR 1, EUR MED e ATR (Circolare n. 31/2021, che estende la proroga in scadenza il 31 luglio 2021, in relazione al perdurare della crisi epidemiologica). Le nuove procedure di rilascio dei certificati entreranno quindi a regime dal 1 gennaio 2022, salvo ulteriori proroghe.

Con il nuovo sistema, a seguito della richiesta di un certificato di circolazione da parte dell’azienda esportatrice, l’operatore doganale non potrà più utilizzare documenti previdimati, ma dovrà farsi timbrare di volta in volta il singolo documento dalla dogana, con un conseguente allungamento delle tempistiche di rilascio del certificato.

Per ridurre i tempi di ottenimento, l’ADM ha sviluppato una procedura per la digitalizzazione del processo di richiesta dei certificati EUR1, EUR.MED e A.TR, obbligatoria dal 19 gennaio 2021 limitatamente alla fase di richiesta. Solo per le operazioni doganali di esportazione dall’Italia verso la Svizzera, a partire dal 15 marzo 2021è stata avviata la procedura sperimentale per rilascio dei certificati di circolazione EUR1 “full digital”.

Per velocizzare le procedure, ADM incentiva inoltre un sistema di prove dell’origine basato sul principio dell’autodichiarazione, tramite l’ottenimento dello status di esportatore autorizzato. La normativa doganale permette infatti a questa figura di attestare direttamente sulla fattura – senza attendere il rilascio del certificato dalla dogana – l’origine preferenziale dei prodotti esportati nei Paesi con cui l’UE ha sottoscritto accordi preferenziali.

Lo status di esportatore autorizzato rappresenta quindi una concreta agevolazione, in quanto elimina i tempi di attesa in dogana, azzera i costi per il rilascio del certificato e riduce i rischi di discrepanza tra informazioni riportate in fattura e nel certificato.

ZPC assiste le aziende interessate a conformarsi ai requisiti e a presentare tutta la documentazione per l’istanza di richiesta di esportatore autorizzato.

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