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Dalla fattura alla dogana: criticità e soluzioni digitali

19 Luglio 2021

Le responsabilità delle aziende nell’operazione doganale, i documenti necessari per le spedizioni e le criticità nella gestione del loro flusso, il digitale come soluzione per abbattere costi e inefficienze e rilanciare l’export. Sono i temi affrontati nel corso del webinar “Dalla fattura alla dogana: criticità e soluzioni digitali”, organizzato da Assosport il 28 giugno, con la partecipazione di Zeno Poggi, Managing Partner di ZPC Srl e Abramo Vincenzi, CEO di Accudire Srl.

Ad introdurre l’incontro, Manuela Viel, direttrice di Assosport, che ha sottolineato come il problema della corretta gestione delle operazioni doganali e dei rischi connessi all’import-export sia una tematica cruciale anche per le aziende produttrici di articoli sportivi, che possono trovare nel digitale un’opportunità concreta per semplificare i processi, ridurre i rischi ed incrementare la competitività.

Sugli aspetti strettamente doganali e gli obblighi delle aziende si è soffermato Zeno Poggi, fondatore di ZPC, azienda di consulenza nella compliance per il commercio internazionale e partner di Assosport. Poggi ha anzitutto evidenziato il ruolo fondamentale della fattura nei rapporti azienda-dogana e l’importanza di elaborare questo documento con tutta una serie di elementi necessari affinché l’operazione doganale risulti conforme. La fattura è infatti il documento di riferimento da presentare alla dogana per l’esportazione dei prodotti: consente all’esportatore di ottenere il rilascio del certificato di origine e di predisporre la dichiarazione di esportazione, oltre a poter essere utilizzato per il rilascio della dichiarazione di origine preferenziale e di libera esportazione.

Una corretta e attenta organizzazione in azienda nella gestione dei documenti per l’export permette di pervenire il rischio sanzioni e di blocco della merce in dogana, rischio che, ha ricordato Poggi, aumenta notevolmente per le imprese che esportano con resa ex works. Questa modalità di vendita, infatti, se da un lato limita gli obblighi dell’esportatore, da un altro lo espone a diversi rischi dovuti alla mancata gestione diretta dell’operazione doganale e della logistica, in quanto tali attività vengono delegate al compratore estero.

Sul tema dell’innovazione digitale, che sta rapidamente investendo anche il mondo doganale, si è incentrato l’intervento di Abramo Vincenzi, il quale ha sottolineato come il modello tradizionale, manuale e cartaceo, di gestire i flussi documentali delle spedizioni pone le imprese davanti ad una serie di criticità, in un contesto caratterizzato da supply chain globali sempre più complesse e frammentate: inefficienze, rischio di commettere errori, lentezze burocratiche, difficoltà di produrre e gestire in modo “analogico” ingente documentazione. Tali criticità possono essere risolte dall’innovazione digitale, in particolare dalla blockchain.

A questo proposito, Vincenzi ha presentato la nuova piattaforma web Accudire, che permette a tutti i soggetti della filiera – dall’esportatore al compratore, passando per il vettore, le banche e il dialogo con le autorità doganali – di semplificare i processi e interagire in modo trasparente, garantendo immutabilità e certezza nella trasmissione dei dati.

Accudire, il primo esempio in Italia di blockchain applicato al mondo delle spedizioni, consente anzitutto di eliminare tutti i processi manuali nella gestione dei documenti (controlli multipli, correzioni, rielaborazioni etc) e i relativi errori, di velocizzare le attività operative e ridurre i costi, anche i costi di elaborazione della bolletta doganale. Inoltre, tra i diversi vantaggi permette di dimostrare l’avvenuta uscita delle merci dall’UE (Visto Uscire) per le spedizioni transfrontaliere e la prova di effettiva consegna per i flussi intra UE (CMR), anche per darne evidenza in tempo reale all’Agenzia delle Entrate per il rispetto del regime di non imponibilità dell’IVA.

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