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Brexit: UK non adotta le modifiche al regolamento UE sulla sicurezza chimica

10 Aprile 2021

Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europa si stanno delineando differenze nei sistemi di conformità e sicurezza dei prodotti tra i due Paesi.  Uno dei primi effetti di disallineamento della Brexit riguarda il regolamento REACH, la normativa che disciplina la fabbricazione e l’uso delle sostanze chimiche in Europa, attraverso un sistema di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione di queste sostanze.

La differenza UK-UE sul REACH

Anzitutto, dal 1° gennaio 2021 UK ha adottato un proprio regolamento, denominato UK-REACH. La normativa è molto simile all’EU-REACH, anche se per poter commercializzare prodotti nel Regno Unito è necessario che le sostante chimiche interessate siano conformi a UK-REACH.

Una differenza significativa tra Regno Unito e Unione Europea in tema REACH riguarda le schede di dati di sicurezza SDS (Safety Data Sheet), strumenti che hanno lo scopo di fornire agli utilizzatori di sostanze chimiche tutte le informazioni necessarie a tutelare la salute umana e l’ambiente.

Il disallineamento deriva dal fatto che UK non intende adottare una modifica al regolamento REACH introdotta dall’ECHA (l’istituzione dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche), applicata dal 1° gennaio 2021, che modifica alcune prescrizioni relative alla compilazione delle SDS. La mancata adozione da parte del Regno Unito di questo regolamento comporta che i requisiti di forma e contenuto delle schede di dati di sicurezza sono differenti tra UK e UE.

REACH e beni di consumo

Le SDS sono di interesse anche per le aziende di beni di consumo che, sulla base delle informazioni contenute delle schede, devono ad esempio valutare di commercializzare sotto la propria responsabilità prodotti quali detergenti, profumatori d’ambiente, pennarelli, articoli trattati con biocidi e così via.

Il REACH, infatti, si applica in linea di principio a tutte le sostanze chimiche: non solo quelle utilizzate nei processi industriali, ma anche quelle di uso quotidiano, ad esempio i prodotti per la pulizia o le vernici, come pure quelle presenti in articoli quali abiti, cosmetici, giocattoli, mobili ed elettrodomestici. Per tale motivo questo regolamento ha un impatto sulla maggioranza delle aziende presenti nell’UE.

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