Accordo di Libero Scambio UE–India: nuove opportunità per le imprese europee

29 Gennaio 2026

Introduzione

Sono conclusi i negoziati per l’Accordo di Libero Scambio tra UE e India avviati nel 2007. Una volta entrato in vigore, l'ALS comporterà la progressiva eliminazione o riduzione, nell’arco di dieci anni, di oltre il 90% delle barriere tariffarie negli scambi commerciali tra le Parti.

ALS india ue

Conclusione dei negoziati per l’Accordo di Libero Scambio UE–India

Il 27 gennaio 2026 la Commissione UE ha comunicato ufficialmente la conclusione dei negoziati per l’Accordo di Libero Scambio tra UE e India avviati nel 2007. Una volta entrato in vigore, l’ALS comporterà la progressiva eliminazione o riduzione, nell’arco di dieci anni, di oltre il 90% delle barriere tariffarie negli scambi commerciali tra le Parti.

Relazioni commerciali tra UE e India: quadro attuale e prospettive

L’UE è il principale partner commerciale dell’India, con scambi di merci per un valore di 120 miliardi di EUR nel 2024, pari all’11,5 % degli scambi totali dell’India. L’India è il 9° partner commerciale dell’UE, rappresentando il 2,4 % del totale degli scambi di merci dell’UE nel 2024, ben dietro agli Stati Uniti (17,3 %), alla Cina (14,6 %) o al Regno Unito (10,1 %). Tuttavia, gli scambi di merci tra l’UE e l’India sono aumentati di quasi il 90% nell’ultimo decennio e si prevede il raggiungimento di un raddoppio delle esportazioni verso l’India nel 2032.

I vantaggi per gli esportatori dell’Unione Europea

principali vantaggi per gli esportatori unionali comprendono:

 

  • eliminazione o riduzione progressiva nell’arco di 10 anni delle barriere tariffarie e non tariffarie su oltre il 90% delle esportazioni di merci munite di origine preferenziale UE;

 

  • maggior vantaggio competitivo nell’accesso al mercato indiano, con un risparmio di circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi all’importazione in India su prodotti europei;

 

  • accesso privilegiato all’india per i prestatori di servizi dell’UE in settori chiave quali servizi finanziari e marittimi;

 

  • semplificazione delle procedure doganali;

 

  • tutela della proprietà intellettuale UE (diritto d’autore, marchi, disegni e modelli);

 

  • istituzione di punti di contatto per le PMI per facilitare l’accesso al mercato.

Settori maggiormente toccati dall’Accordo

In attesa della pubblicazione del testo ufficiale dell’Accordo, secondo le prime anticipazioni ufficiali i settori che trarranno i maggiori benefici dall’Accordo di Libero scambio sono i seguenti:

 

Esportazioni dall’UE verso l’India

 

  • Macchinari e apparecchiature elettriche: dazi attuali fino al 44%; dazi futuri 0% per quasi tutti i prodotti

 

  • Aeromobili e veicoli spaziali: dazi attuali fino all’11%; dazi futuri 0% per quasi tutti i prodotti

 

  • Apparecchiature ottiche, medicali e chirurgiche: dazi attuali fino al 27,5%; dazi futuri 0% per il 90% dei prodotti

 

  • Materie plastiche: dazi attuali fino al 16,5%; dazi futuri 0% per quasi tutti i prodotti

 

  • Perle, pietre preziose e metalli: dazi attuali fino al 22,5%; dazi futuri 0% per il 20% dei prodotti e riduzione tariffaria per un altro 36% dei prodotti

 

  • Prodotti chimici e cosmetici: dazi attuali fino al 22%; dazi futuri 0% per quasi tutti i prodotti

 

  • Autoveicoli: dazi attuali 110%; dazi futuri 10% per una quota annuale di 250.000 veicoli

 

  • Ferro e acciaio: dazi attuali fino al 22%; dazi futuri 0% per quasi tutti i prodotti

 

  • Prodotti farmaceutici: dazi attuali 11%; dazi futuri 0% per quasi tutti i prodotti

 

  • Agroalimentare:
    • Vino: dazi attuali 150%; dazi futuri 20% (premium range) e 30% (medium range)
    • Spiriti: dazi attuali fino al 150%; dazi futuri 40%
    • Birra: dazi attuali 110%; dazi futuri 50%
    • Olio di oliva, margarina ed altri oli vegetali: dazi attuali fino al 45%; dazi futuri 0%
    • Succhi di frutta e birra analcolica: dazi attuali fino al 55%; dazi futuri 0%
    • Cibi processati (pane, pasta, dolci, biscotti, cioccolato, cibo per animali domestici): dazi attuali fino al 50%; dazi futuri 0%
    • Salsicce ed altre preparazioni a base di carne: dazi attuali fino al 110%; dazi futuri 50%

 

Esportazioni dall’India verso l’UE:

 

  • Macchinari ed elettrodomestici

 

  • Prodotti chimici e farmaceutici

 

  • Metalli di base

 

  • Prodotti minerali

 

  • Prodotti tessili

 

  • Calzature

 

Le prossime tappe procedurali per l’entrata in vigore dell’Accordo

Le prossime tappe procedurali previste per l’entrata in vigore dell’Accordo prevedono quanto segue:

 

  • pubblicazione del testo, revisione giuridica e traduzione in tutte le lingue ufficiali dell’UE;

 

  • proposta della Commissione al Consiglio per la firma e la conclusione dell’Accordo;

 

  • adozione da parte del Consiglio del testo proposto dalla Commissione;

 

  • firma dell’Accordo;

 

  • approvazione del testo da Parlamento Europeo;

 

  • decisione finale del consiglio sull’entrata in vigore definitiva;

 

  • ratifica da parte dell’India.

 

Sebbene non sia possibile stabilire con precisione la data di entrata in vigore dell’accordo, secondo fonti non ufficiali questa potrebbe avvenire nel 2027.

Prepararsi all’entrata in vigore: il supporto di ZPC

Per le aziende esportatrici e importatrici sarà fondamentale arrivare preparate all’entrata in vigore, mappando i flussi, analizzando l’impatto delle regole di origine, valutando i benefici tariffari e strutturando un approccio di compliance adeguato. ZPC provvederà a tenere monitorati gli sviluppi e rimane a disposizione per consulenze e approfondimenti.