Golden Power e restrizioni: il perimetro di sicurezza nazionale delle attività economiche in Italia

Pubblichiamo un abstract dell’ultimo numero della rubrica Sanctions Risk Analysis (SRA) di ZPC, a cura di Paolo Quercia

Il ritorno della competizione tra Stati, la crisi dei processi di globalizzazione e gli effetti della pandemia stanno modificando il contesto geo-politico in cui avvengono i processi di internazionalizzazione delle imprese. Oltre al tema delle sanzioni, dell’export control, delle barriere e dazi commerciali, il controllo dei flussi di investimenti diretti esteri (IDE) rappresenta la quarta frontiera dei sistemi di restrizione dei rapporti economici internazionali.

Sulla scia di un trend di risovranizzazione delle economie e dell’approccio restrittivo della stessa Unione Europea ai flussi di investimenti esteri dopo lo scoppio della pandemia, l’Italia ha ulteriormente ampliato il perimetro dei poteri del Golden Power, la normativa relativa al controllo pubblico sui settori strategici dell’economia nazionale (DL 21/2012). Gli effetti della pandemia hanno infatti prodotto un allarme sull’imminenza di attacchi predatori agli asset economici italiani, non solo da parte di soggetti extra europei.

L’ampliamento del Golden Power è avvenuto nel corso del 2020 con 4 atti legislativi: il DL 23/2020 del 8 aprile, la Legge 176 del 18 dicembre 2020 ed i DPCM 179 e 180 sempre del 18 dicembre 2020.

Tra i provvedimenti più significativi, l’estensione al settore finanziario (inclusi i settori creditizio e assicurativo) e al settore sanitario (inclusa la produzione, importazione, distribuzione all’ingrosso di dispositivi medicali, medico chirurgici e DPI) dell’obbligo di notifica alla PCM nei casi di acquisto di partecipazioni in società.

Inoltre, vengono individuati nello specifico i beni ed i rapporti di interesse nazionale previsti nel Regolamento EU 452/2019 e nel DL 21/2012 ulteriori rispetto a quelli già identificati: nei settori dell’energia, dell’acqua, della salute, nel trattamento delle informazioni sensibili, nelle infrastrutture elettorali, nel settore finanziario, nell’intelligenza artificiale, nel settore delle infrastrutture e tecnologie aerospaziali non militari e nel settore agroalimentare.

Viene anche specificato che i prodotti a duplice uso per cui vanno effettuate le notifiche per le operazioni soggette a golden power sono tutti quelli indicati nell’articolo 3 paragrafo 1 del regolamento 428/2009 che riguardano aziende con un fatturato annuo netto pari o superiore ai 300.000 euro.

La perimetrazione sempre più di dettaglio delle aree economiche ed industriali strategiche, con lo scopo di monitorare i flussi di IDE in entrata, potrebbe in futuro non restare limitata al concetto di controllo degli investimenti esteri. Una volta identificati ed inseriti in un’area a maggior interventismo statale, questi settori economici, industriali e tecnologici potrebbero essere oggetto di altre forme di regolamentazione o restrizioni degli scambi economici internazionali.  

Per richiedere l’approfondimento completo: info@zpcsrl.com

Tagged In:

Nessun commento

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>