GLI OBBLIGHI DI IMPORT-EXPORT DI FAUNA E FLORA TUTELATI DALLA CONVENZIONE DI WASHINGTON

I requisiti della normativa CITES interessano anche le aziende della moda e del lusso che utilizzano pelli, coralli o perle

leather-532734_640Le attività di import ed export di determinati esemplari di animali, piante e di loro prodotti derivati, come ad esempio pelli o medicinali ricavati, richiedono specifici requisiti ed obblighi da parte delle aziende. Sono riferiti alle specie di flora e fauna in via di estinzione tutelate dalla convenzione di Washington (CITES – Convention on International Trade of Endangered Species), adottata in tutta l’Unione Europa e che include oltre 35.000 specie di animali e piante.

La normativa CITES ha lo scopo di contrastare il commercio illegale di questi esemplari, di difendere le specie protette e tutelare l’ambiente, e prevede regole molto rigide. La loro commercializzazione, quando consentita, può avvenire solo in presenza di regolari permessi, licenze o certificati, la cui la violazione può portare all’arresto, all’ammenda e in ogni caso alla confisca degli esemplari o dei prodotti.

L’ultimo caso è la confisca da parte dell’Agenzia delle Dogane di Civitanova Marche, in collaborazione col Nucleo Carabinieri CITES di Ancona, di ingenti quantitativi di pelli appartenenti a specie tutelate dalla convenzione Washington, quali l’alligatore, il tegu, lo struzzo e l’anguilla, perché prive di documentazione comprovante l’origine lecita. Sempre per l’assenza di regolari certificati di importazione CITES, la Dogana di Civitavecchia, in collaborazione con la Guardia di Finanza, nei giorni scorsi ha sequestrato 7 piante protette.

La convenzione di Washington include tre elenchi: le specie minacciate di estinzione, il cui commercio è disciplinato e autorizzato solo in circostanze eccezionali; le specie non necessariamente minacciate di estinzione al momento attuale, ma che possono diventarlo se il loro commercio non viene severamente disciplinato; le specie disciplinate nell’ambito della giurisdizione di una delle parti, per le quali è necessaria la cooperazione di altre parti al fine di impedirne o limitarne lo sfruttamento.

È importante che le aziende che trattano prodotti riconducibili agli elenchi della convenzione CITES conoscano gli obblighi e i requisiti previsti, al fine di non incorrere in sanzioni.

Sono in particolare interessate alla normativa anche le aziende di abbigliamento e pelletteria in riferimento all’utilizzo di pelle, di orologeria e gioielleria per quanto riguarda l’uso di cinturini o ad esempio perle e coralli quali specie marittime protette.

ZPC assiste le aziende a rispettare tutti i requisiti della normativa CITES e a produrre la documentazione necessaria per le diverse operazione doganali.

Per informazioni: info@zpcsrl.com

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