SCAMBI TRA UE E TURCHIA: PROCEDURA SEMPLIFICATA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO A.TR.

L’Agenzia delle Dogane ha fornito chiarimenti in merito alla procedura semplificata di rilascio dei certificati di circolazione A.TR., che nell’ambito degli scambi commerciali tra UE e Turchia consentono alle merci di godere di un trattamento daziario preferenziale.

europe-2696543_640La nota di chiarimento arriva a seguito dell’aumento dell’interesse per questa procedura semplificata durante l’emergenza Covid-19, in quanto non rende necessario recarsi in dogana in occasione di ogni spedizione per acquisire il certificato A.TR. Di conseguenza, per lo meno per questa tipologia di documento, risolve la difficoltà riscontrata negli ultimi mesi di procurarsi i certificati di circolazione presso gli Uffici doganali.

La procedura semplificata è indicata nell’art. 11 della Decisione n. 1/2006 del Comitato di cooperazione doganale CE-Turchia, che ha appunto stabilito le procedure finalizzate al rilascio dei certificati A.TR. necessari per ottenere benefici daziari (per tutte le merci, ad eccezione di alcuni prodotti agricoli di base e dei carbo-siderurgici).

In base all’art. 11, la figura chiave per usufruire della procedura semplificata è l’esportatore autorizzato. Infatti l’esportatore che ottiene questo status, che effettua frequenti spedizioni per cui sono richiesti certificati A.TR. e offre alle autorità competenti tutte le garanzie necessarie, può non presentare all’ufficio doganale né le merci né la richiesta di certificato A.TR.

Ricordiamo che il 21 giugno 2020 entrerà a regime il nuovo sistema di rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, EUR MED e ATR., che non permetterà di applicare la procedura di previdimazione, con il rischio di un allungamento dei tempi di emissione dei certificati.

In vista dell’entrata in vigore delle nuove procedure, è quindi ancora più importante per le imprese richiedere lo status di esportatore autorizzato e ottenere vantaggi in termini di riduzione dei tempi di attesa, dei costi di rilascio dei certificati e dei rischi di gestione. Per un approfondimento CLICCA QUI.

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