COVID-19: misure dell’Agenzia delle Dogane per velocizzare lo sdoganamento delle merci

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L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato una nuova direttiva per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (prot: 93201/RU del 17 marzo 2020). Tra i punti più significativi, l’agenzia tiene a ribadire che lo sdoganamento delle merci è un’attività essenziale e che deve essere velocizzata sia in esportazione che in importazione.

La direttiva precisa infatti che le merci italiane devono essere esportate velocemente per supportare l’economia del Paese, gravemente colpita dagli effetti della crisi sanitaria. Inoltre, materie prime, semilavorati e prodotti provenienti dall’estero devono essere rapidamente disponibili alle aziende per non far mancare le scorte industriali e non rallentare gli approvvigionamenti alle catene di distribuzione dei beni di prima necessità e di consumo.

Fin dell’inizio dell’emergenza nazionale dovuta al COVID-19, l’ADM ha adottato la linea di limitare i controlli fisici a quelli “obbligatori per espressa disposizione normativa o di una autorità giudiziaria”, così come risultano dalla lettura dei parametri di rischio, a prescindere dal luogo dove si effettua l’operazione doganale.

Sempre nell’ottica di limitare i controlli fisici a quelli obbligatori, anche la Direzione centrale Antifrode e Controlli (prot. n. 89406/RU del 12 marzo 2020) sta provvedendo a velocizzare le operazioni, abbattendo sempre più le percentuali di controllo nel sistema informatizzato di analisi dei rischi.

Tra le altre istruzioni più significative della direttiva ADM, si ricorda il divieto di esportazione di dispositivi medici e di protezione individuale senza autorizzazione. La nota precisa inoltre che mascherine ad utilizzo DPI non rientrano tra le merci da sottoporre a sorveglianza sanitaria da parte dell’USMAF-SASN e non necessitano del Nulla Osta Sanitario all’importazione (NOS).

Per l’importazione di merce destinata a fronteggiare l’emergenza COVID-19 (strumenti ed apparecchi utilizzati a scopo di ricerca, diagnosi e trattamenti medici), è inoltre prevista l’applicazione del regime delle franchigie doganali e la non applicazione dell’IVA.

Sono inoltre previste procedure operative transitorie e di emergenza per lo sdoganamento di dispositivi necessari ad affrontare l’emergenza sanitaria, sia in caso di donazione che di acquisto di questi prodotti.

Per maggiori informazioni e chiarimenti: info@zenopoggi.com

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