Regali di Natale, i giocattoli in cima alla lista dei prodotti pericolosi

giocattoli

È tempo di regali di Natale e in vista delle festività gli articoli più acquistati sono solitamente i giocattoli. I regali per i bambini possono però rivelarsi tra i più insicuri e pericolosi, con giustificate preoccupazione per genitori e consumatori.

I giocattoli risultano infatti la categoria di prodotto maggiormente segnalata come pericolosa alle frontiere dei Paesi UE, secondo le statistiche del Rapid Alert System – Safety Gate della Commissione Europea, la piattaforma che consente ai Paesi membri di condividere informazioni sui prodotti non alimentari pericolosi e di attuare misure appropriate.

Nei primi 9 mesi del 2019 le segnalazioni di giocattoli pericolosi sono state 461 su 1607 totali, pari al 28,6%, di cui 22 dalle autorità italiane. Oltre l’85% degli alert lanciati riguardano prodotti provenienti dalla Cina. Alle segnalazioni sono seguite da inizio anno 259 azioni di divieto vendite, ritiro, richiamo o rifiuto dell’importazione da parte delle autorità doganali. I principali rischi riferiti ai giocattoli sono il rischio chimico e di soffocamento. I dati 2019 confermano le statistiche del 2018, anche l’anno scorso infatti i giocattoli sono risultati la categoria di prodotto maggiormente segnalata come pericolosa, con il 31% delle segnalazioni.

A livello comunitario, la sicurezza dei giocattoli e le norme sulla loro libera circolazione sono disciplinate dalla Direttiva 2009/48/CE. Il provvedimento pone particolare attenzione all’uso di sostanze pericolose e allergeniche, anche in riferimento ai prodotti chimici, al rumore e ai pericoli di soffocamento, al fine di garantire un elevato livello di protezione dei bambini e prevenire gli incidenti.

La direttiva definisce gli obblighi che produttori, importatori e distributori di giocattoli devono rispettare già nella fase di importazione nell’UE.

Il soggetto che importa e immette in consumo il giocattolo deve verificare che il fabbricante estero abbia eseguito la valutazione di sicurezza e adottato sistemi e procedure per assicurare il rispetto di tutti gli obblighi della Direttiva. Inoltre, deve essere in grado di rendere disponibile la documentazione tecnica in una lingua di facile comprensione per le autorità del Paese di immissione in consumo del prodotto, provvedere a tutti gli aspetti di etichettatura e a tutti gli elementi di informazione al consumatore imposti dalle leggi, emettere la dichiarazione CE e verificare che il fabbricante abbia apposto la marcatura CE.

Un aspetto importante per il consumatore riguarda le informazioni che devono accompagnare i giocattoli, utili per ridurre i rischi nell’uso dei prodotti. Le aziende devono apporre sui prodotti istruzioni e avvertenze (ad esempio “non adatto a bambini di età inferiore a 3 anni”) chiaramente visibili, facilmente leggibili e comprensibili.

Un indicatore della sicurezza del giocattolo è la marcatura CE, il simbolo attraverso cui il produttore dichiara che il prodotto è conforme a tutti i requisiti e si assume pertanto qualsiasi responsabilità. Anche la marcatura CE deve essere facilmente accessibile, visibile, leggibile e indelebile.

Il ministero della salute indica 10 regole per tutelari i bambini. Oltre all’attenzione alla marcatura CE, scegliere giocattoli elettrici a batteria, rispettare la fascia di età indicata sulla confezione, prestare attenzione ai materiali usati, evitare giocattoli contraffatti e con bordi o punte taglienti, verificare che gli ingranaggi dei giocattoli meccanici siano protetti e non accessibili al bambino, le armi-giocattolo devo usare solo proiettili forniti dal produttore, tende e casette in tela devono avere un’uscita facilmente apribile dall’interno, verificare che la confezione abbia istruzioni in italiano.

Il principale fornitore di giocattoli dell’Italia è la Cina, con una quota del 47,9%, superiore al 12,5% della Francia, l’11,9% della Repubblica Ceca, il 7% della Germania (dati riferiti al 2017, fonte Confartigianato). L’Italia esporta giocattoli per 396 milioni di euro, principalmente in Francia con il 19% dell’export, Germania con il 14,2% e Spagna con il 9,4%. Tra i Paesi extra UE i principali mercati sono Stati Uniti (2,8%), Messico (2,7%) e Russia (2,5%).

Per maggiori informazioni sugli obblighi dei produttori di giocattoli: info@zenopoggi.com

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